Le 101 donne al 13° Senato Usa

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Le 101 donne al 13° Senato Usa

New York –

foto dal blog Ladyblitz

Possiamo non condividere, o abbracciare fermamente, l’organizzazione della politica americana o il suo presidenzialismo, ma si deve riconoscere all’America il primato della composizione della compagine governativa: quasi tutta al femminile.

Il 3 Gennaio, infatti, verrà inaugurato il parlamento con la più alta concentrazione femminile nella storia di Washington. Venti senatrici e ottantuno delegate alla camera. Tutte tra i 40 e, massimo, 60 anni. Undici donne in più rispetto l’ultima legislatura.

Si fanno fotografare sicure, eleganti. Nessuna bardata da eccessivi sfarzi, perché, al contrario che in Italia, l’immagine ha una sua importanza, non latente, ma forte ed incisiva. Non sono modelle, ex subrette o neofite della politica. Sono donne che di politica masticano da tutta una vita. Che hanno battuto a suon di voti e capriole oratorie i colleghi uomini, più affermati e conosciuti di loro.

Sono donne che detengono importanti primati. C’è la rappresentante delle Hwaii, prima donna buddista a sedere in senato.

La rappresentante del Wisconsin, prima donna lesbica, dice di essersi candidata non per fare la storia, ma per fare la differenza. E poi, c’è Elisabeth Warren, del Massachusets, definita Giovanna D’arco per la sua lotta agli eccessi di Wall Strett, fa tremare gli ambienti finanziari statunitensi dal 2008, quando ha dato vita a una nuova authority federale che vigili sui prodotti finanziari per tutelare i consumatori dalle speculazioni delle banche.

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