Le 20 cose che sono i compagni di banco possono capire

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Le 20 cose che sono i compagni di banco possono capire

Le 20 cose che sono i compagni di banco possono capire

Un ricordo felice delle superiori è sicuramente la compagnia: passare sei ore seduti dietro un banco passavano molto più velocemente se in compagnia di qualcuno. Con il compagno di banco non c’è solo un’amicizia, bensì un vero e proprio legame, che aiuta a far scorrere la giornata senza disperarsi troppo.

Ecco le 20 cose che solo chi è stato per anni un fedele compagno di banco può capire:

  1. senza merenda? il fedele compagno di banco risolverà la situazione, offrendoti metà della sua;
  2. i compiti: lui era la prima persona a cui pensavi per domandarli;
  3. compiti in classe: copiare era ormai un rito;
  4. era un’abile copertura quando non ti presentavi a scuola;
  5. si era maturata l’abilità nel mangiare di nascosto, altrimenti lui te ne avrebbe chiesto un pezzo;
  6. l’astuccio era diventato un bene comune;
  7. se stava a casa, il troppo spazio libero creava veri e propri disagi;
  8. in sua assenza, ci si sentiva davvero soli;
  9. il suo banco era una bacheca di murales;
  10. imitare le firme dei genitori di entrambi erano ormai un passatempo;
  11. tra contatti durante la scrittura e pugni, i gomiti erano ormai un tutt’uno;
  12. ci si proteggeva dai professori a vicenda;
  13. il tris era il gioco per eccellenza;
  14. il sottobanco era un mercato: c’erano generi alimentari di ogni tipo, contro ogni evenienza;
  15. a forza di copiare, si è maturata una preoccupante forma di strabismo;
  16. per comunicare, non c’era bisogno di parole: scrivere sul banco era molto meglio;
  17. la separazione di banco è stato un duro colpo per entrambi;
  18. il conto alla rovescia al suono della campanella era diventata una tradizione;
  19. astucci e libri erano i materiali giusti per costruire muri e coperture per poter utilizzare cellulari e tablet durante le lezioni senza essere visti;
  20. lo sai, la tua gomma prestata non la rivedrai mai più.

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