Le Associazioni degli allevatori si riorganizzano su scala regionale

Attualità

Le Associazioni degli allevatori si riorganizzano su scala regionale

Il 2013 del mondo allevatoriale si apre all’insegna delle novità. Sul fronte istituzionale, a inizio gennaio si è completato il percorso di regionalizzazione che ora vede l’Arap (l’associazione piemontese) diventare l’organismo di primo grado che riunisce direttamente gli allevatori. Per quanto riguarda i maggiori settori di attività, la carne e il latte, si conferma il trend positivo generato dalle iniziative promosse e consolidate nel corso del 2012.
L’obiettivo della regionalizzazione è assicurare più efficienza e valore alle funzioni amministrative e tecniche. Il nuovo livello appena entrato in funzione, andrà a regime entro l’anno.
“E’ stato un lavoro complesso – spiega Roberto Chialva, presidente Apa e Arap – perché si è dovuto amalgamare realtà provinciali diverse. Nella sostanza contiamo di ottenere un sensibile risparmio, ottimizzando i servizi precedenti e i livelli di qualità”.
In linea con l’importanza della zootecnia cuneese, nella nuova articolazione, Apa Cuneo mantiene la sua presenza sul territorio in modo significativo e continuerà a svilupparsi l’operatività delle cooperative Compral latte e Compral carne, soggetti di sempre maggiore peso sui rispettivi mercati.
Emerge in tutta la sua valenza positiva la filiera Compral latte-Inalpi-Ferrero, con le torri di sprayatura di Moretta che garantiscono l’assorbimento di oltre 3 mila quintali di prodotto al giorno.
“Grazie a questo progetto di respiro europeo – sottolinea il direttore Apa Bartolomeo Bovetti – si stanno affermando parametri qualitativi di eccellenza.

Procedure e controlli sono ferrei, dall’alimentazione dei bovini, rigorosamente no-Ogm, a tutte le fasi di produzione. Tutto questo è possibile – aggiunge Bovetti – perché l’Apa è strutturata nella sede di Cuneo e nel laboratorio interno all’Inalpi con servizi amministrativi e tecnici qualificati. Abbiamo dipendenti e collaboratori di alto livello: personale di campagna, veterinari, biologi, analisti in grado di fornire la massima assistenza ai nostri allevatori”.
Da metà 2012 è operativo il laboratorio di sezionamento e porzionatura al Miac di Cuneo, investimento di oltre 3 milioni di euro in gran parte autofinanziato.
Nella struttura, realizzata con tecnologie di avanguardia su un’area di 1600 metri quadri, sono lavorate le mezzene fornite dai circa 250 soci Compral, con una fondamentale diversificazione dell’attività che porta alla preparazione finale dei tagli. A fine anno i risultati parlano chiaro: +8 per cento di capi trattati, e un aumento del fatturato intorno al 10 per cento. Incoraggiante anche l’avviamento del punto vendita, che offre self-service tutta la gamma della migliore carne Piemontese, dagli hamburger al bollito.

“Uno spaccio aziendale che abbiamo voluto molto innovativo – dice il presidente Roberto Chialva – dove il consumatore e i gruppi di acquisto possono ordinare il fabbisogno settimanale, sapendo di avere a disposizione ottima carne ipercontrollata, a filiera corta, a un prezzo molto conveniente”.
“I nostri allevatori con il nuovo laboratorio hanno investito e si sono messi in gioco sul mercato, con un ruolo da protagonisti – conclude Chialva -. Compral ha aperto la strada alla Razza Piemontese nella grande distribuzione ed oggi è il punto di riferimento riconosciuto”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche