Le cabine del telefono non vanno in pensione COMMENTA  

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Quella che sembrava essere la fine delle cabine telefoniche è divenuta in reltà l’occasione per la trasformazione complementare in mezzo pubblicitario. Sono 10 anni che la Telecom Italia ha deciso di riqualificare la destinazioned’uso dei suoi apparati telefonici pubblici attraverso l’affissione di cartelli pubblicitari, che hanno come scopo non solo diversificare il business ma migliorare l’immagine estetica degli impianti.

Roberto Marchetto, responsabile commerciale di Publiemme, comunica che in linea con le direttive europee, Telecom procederà alla collocazione di 1800 cabine di nuova tecnologia a partire dal 2013, dove non solo si potrà telefonare, ma ricaricare comodamente il proprio cellulare, navigare in Internet con un sistema di wi-fi.

La principale caratteristica degli impianti è l’alta visibilità che cattura l’attenzione del passante attirato dall’immagine posizionata ad altezza uomo. E’ una posizione che permette il cambio, più volte durante l’anno, in modo da pubblicizzare più prodotti possibili.

Ben presto sulle strade di Torino compariranno le immagini degli inserzionisti che hanno puntato su questo nuovo modo di fare pubblicità. Quello che il capoluogo sabaudo si appresta a vivere non è altro che il capolinea di un processo di rimodernizzazione di queste strutture che hanno raggiunto le oltre 8000 unità presso 2000 comuni in tutta Italia.

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Tra i clienti che hanno già aderito al progetto c’è la Idroterm Spa, attiva nel settore sanitario ed energetico che per il suo 40° compleanno ha deciso di comunicare l’evento proprio tramite questo tipo di comunicazione. Pertanto le cabine dovranno rimandare il loro prepensionamento a data da destinarsi.

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