Le credenze più assurde sul ciclo nel corso della storia

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Le credenze più assurde sul ciclo nel corso della storia

Prima del 19° secolo, si pensava che il ciclo mestruale fosse una manifestazione dell’isteria femminile. Sulle mestruazioni circolavano per lo più miti e luoghi comuni: ad esempio, in India si credeva che la donna con le mestruazioni che tocca le mucche le rende sterili, mentre in Africa orientale si credeva che la donna con il ciclo mestruale non dovesse toccare le colture per non seccarle. Gli antichi Romani erano convinti che le donne mestruate erano in realtà delle streghe.

Plinio il Vecchio ad esempio era solito raccontare che nel periodo delle mestruazioni le donne erano capaci di uccidere le api soltanto con uno sguardo. Dando un’occhiata agli Egizi, vediamo che le donne egizie utilizzavano i papiri arrotolati e ammorbiditi come tamponi durante il periodo mestruale.

Durante il Medioevo, pare che si utilizzassero rospi bruciati per rendere il flusso più fluido. In piena età medievale una suora, chiamata Hildegard Von Bingen, ha scritto trattati di medicina su questo argomento.

In questo buio periodo storico erano in tanti a pensare che fare sesso con una donna mestruata potesse corrodere il pene oppure che bere sangue mestruale provocasse la lebbra. C’era però anche chi pensava che il sangue mestruale fosse un potente afrodisiaco. Ci sono ancora oggi alcuni popoli africani che credono che il mestruo abbia poteri magici.

La Prima Guerra Mondiale ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per la scoperta degli assorbenti. In questo periodo cominciarono ad apparire tamponi usa e getta di vario tipo. A partire dal 1921 alcuni marchi come “Kotex” si diffusero negli Stati Uniti. Prima del 20° secolo, la maggior parte delle donne utilizzava stracci o tamponi creati artigianalmente in casa. Nel 1970 gli assorbenti adesivi sono finalmente disponibili.

Nel 1929 è stato brevettato da un medico americano il primo tampone di cotone, poi registrato con il marchio “Tampax”. In India c’è un festival dedicato proprio al periodo mestruale femminile, ha la durata di quattro giorni e i pellegrini si radunano per onorare Ambubachi mela, la dea della fertilità.

Oggi noi paghiamo il 5% dell’Iva sui prodotti sanitari come appunto gli assorbenti. Il motivo è che sono evidentemente “oggetti di lusso”!

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