Le credenze sbagliate sul sesso COMMENTA  

Le credenze sbagliate sul sesso COMMENTA  

Tra le lenzuola, i luoghi comuni e le credenze sbagliate si sprecano: chiariamoci le idee rivalutando i sentimenti e la complicità tra i partner. Ecco alcune delle più diffuse false credenze legate al sesso.


 La menopausa annulla l’eros: è una diceria, in quanto la possibilità di raggiungere l’orgasmo non viene compromessa dalla menopausa. Da questo momento in poi le ovaie smettono di produrre ovociti, ponendo fine all’epoca fertile, ma la sessualità non risente del cambiamento, a patto che la donna non lo viva come una menomazione. Tutto può rimanere uguale o addirittura migliorare, visto che si azzera il timore di gravidanze indesiderate, che per qualche donna è un deterrente nell’intimità di coppia. L’unico accorgimento è di usare lubrificanti locali, per contrastare la secchezza vaginale tipica di questo periodo.


L’alcol è un buon amico a letto: anche questa è una credenza da sfatare. L’alcol allenta le inibizioni e può aiutare i più timidi, gli ansiosi e gli impacciati nelle avances sessuali. Ma da qui a credere che una buona bevuta renda amanti più efficienti, reattivi e coinvolgenti ne passa di strada. Ben maggiori, invece, sono gli svantaggi legati al bere prima del sesso,  tra questi il peggiore sono le erezioni deboli e difficili da mantenere.


Il piacere è assicurato se lui è “XXL” : l’idea che solo un amante superdotato possa garantire alla donna un piacere di straordinaria intensità è tanto diffusa quanto sbagliata. Un pene di eccezionale grandezza può risultare insoddisfacente se l’uomo è maldestro oppure frettoloso o, comunque, incapace di captare quali carezze, quali parole, quale ritmo d’amplesso possono risultare più efficaci per accompagnare la donna verso il piacere. Per contro, un uomo dai genitali di modeste dimensioni può offrire alla sua amante momenti di grande valenza erotica facendo l’amore con maggiore slancio e generosità.

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In gravidanza è pericoloso fare l’amore:  in una gravidanza “fisiologica”, cioè che procede senza alcun problema, non solo non è vietato fare l’amore, ma è addirittura consigliato per rinforzare ulteriormente il legame di coppia, a tutto vantaggio del clima sereno e gioioso che accoglierà il bambino. Il ritmo dell’amplesso dovrebbe, comunque, essere dolce e lento e le posizioni da assumere dovrebbero risultare confortevoli per la donna. Nei casi in cui il sesso sia controindicato è il ginecologo a prescrivere espressamente l’astensione dai rapporti sessuali.

Le fantasie erotiche uccidono la coppia:  abbandonarsi alla fantasia per accendere il desiderio di fare l’amore o per recuperare l’eccitazione quando si affievolisce è una buona strategia per mantenere viva l’intimità di coppia, salvandola dalla monotonia. Non è vero, dunque, che è un attentato alla stabilità del rapporto a due immaginare di vivere situazioni erotiche da cui il partner è escluso o di cui è protagonista in una veste trasgressiva che non gli appartiene. Anzi, secondo alcuni specialisti non c’è nulla che sia in grado di agire da afrodisiaco più della fantasia!

Dopo l’amore si libera l’ormone del sonno:  sarà stato uno dei tanti uomini o una delle tante donne che crollano addormentati dopo il sesso ad inventare la leggenda di un ormone prodotto subito dopo l’orgasmo. In realtà, non c’è alcun ormone che fa dormire impedendo le “coccole del dopo” che una buona percentuale di persone gradisce molto. E’ vero, però, che fare l’amore rilassa e concilia il sonno, quindi gli amanti dormiglioni hanno qualche scusante.

 Esistono due tipi di orgasmo femminile:  è vero che la donna può raggiungere l’orgasmo sia attraverso la penetrazione sia con la sola stimolazione manuale, ma non è vero che esistono due tipi distinti di orgasmo, uno vaginale e l’altro clitorideo. Di fatto è nel clitoride, che si trova appena sotto al monte di Venere, dove si congiungono le grandi labbra, che convogliano tutte le sensazioni erotiche raccolte dai cinque sensi, per poi tradursi in una serie di contrazioni intense che caratterizzano l’orgasmo femminile.

 

 

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