Le differenze tra Porcellum e Mattarellum COMMENTA  

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Il Mattarellum prevede l’assegnazione dei seggi per il 75% mediante l’elezione di candidati in collegi uninominali secondo un meccanismo maggioritario a turno unico.

Viene eletto parlamentare il candidato che ha riportato la maggioranza relativa dei suffragi nel collegio. Il restante 25% dei seggi viene assegnato con metodo proporzionale, ma con meccanismi diversi tra le due Camere.

Accedono alla suddivisione dei seggi le liste che hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 4%.
Il “Porcellum” è un sistema proporzionale a liste bloccate, con l’elettore che non sceglie direttamente i candidati.

L’elezione dei parlamentari dipende quindi dalle scelte e dalle graduatorie stabilite dai partiti. Per ottenere i seggi alla Camera ogni coalizione deve ottenere almeno il 10% dei voti nazionali.

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Anche al Senato è previsto un premio di maggioranza volto ad assicurare almeno il 55% dei seggi regionali alla coalizione (o alla lista) che abbia ottenuto più voti. Al Senato però il meccanismo opera su base regionale, con la conseguenza che può determinarsi una maggioranza diversa da quella formatasi alla Camera. A Palazzo Madama le soglie di sbarramento sono pari al 20% per le coalizioni, 3% per le liste coalizzate, 8% per le liste non coalizzate e per le liste che si sono presentate in coalizioni che non abbiano conseguito il 20%.

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