Le domande del test d’ingresso a Medicina

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Le domande del test d’ingresso a Medicina

Alcuni quesiti di logica sono apparsi quasi beffe ai danni degli studenti. In primo luogo, la lunghezza di alcuni testi delle domande richiedeva quasi un minuto per un’attenta lettura. In più, uno dei quesiti di logica implicava la lettura di un testo che critica e condanna gli stessi test di logica, considerandoli poco adatti alla valutazione degli studenti. Ecco il testo: “Negli Stati Uniti i test di logica non sarebbero necessari se gli esami delle materie di base consistessero in temi scritti piuttosto che in domande a risposte brevi o a scelta multipla. Domande di questo tipo non danno agli studenti la possibilità né di pensare in maniera logica in modo indipendente né di presentare coerentemente le loro argomentazioni in forma scritta. Quindi negli Stati Uniti i temi scritti dovrebbero essere più ampiamente utilizzati come mezzo di valutazione degli studenti”.
Storie automobilistiche per altri quesiti di logica. Si chiedeva infatti di determinare i km percorsi dagli pneumatici della macchina di un tal Giovanni, alle prese con la pratica dell’inversione delle gomme e con una foratura che gli ha costretto a cambiare la ruota.

Bisognava anche aiutare Davide a scegliere il miglior percorso per andare in ufficio, in base ai semafori che avrebbe incontrato. E’ meglio quindi la strada corta con più semafori o la lunga con meno? La risposta esatta è, conti alla mano, la seconda. Come sanno tutti gli automobilisti che vivono nel traffico delle grandi città.
Un’altra domanda di logica, invece, ha riproposto una curiosa notizia di attualità: uno studio afferma che gli studenti sarebbero più brillanti se entrassero a scuola in tarda mattinata. Infatti, l’orario scolastico è pensato soprattutto per le esigenze lavorative di genitori e insegnanti, mentre gli adolescenti hanno un bioritmo diverso: vanno a letto tardi e dovrebbero alzarsi tardi.

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