Le incredibili reazioni di parte del mondo politico al blitz di Cortina

Economia

Le incredibili reazioni di parte del mondo politico al blitz di Cortina

Fabrizio Cicchitto
Fabrizio Cicchitto

Ormai, le notizie sui risultati della operazione condotta dalla Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo sono noti e buona parte del paese non nasconde la sua indignazione verso questi finti poveri che scorrazzano su macchine da decine di migliaia di euro, dichiarando al contempo redditi ai limiti della sussistenza. Evidentemente, però, questi galantuomini possono godere di protezioni in alto loco, soprattutto nel mondo politico, se si pensa a quanto sono stati capaci di dichiarare, a sprezzo del ridicolo, alcuni onorevoli o presunti tali, nella giornata di oggi. Il primo ad aprire il fuoco contro la Guardia di Finanza è stato Fabrizio Cicchitto, del PDL, il quale, memore delle parole in ibertà di Silvio Berlusconi contro lo Stato di Polizia instaurato dalle ripetute ispezioni fiscali nelle sue aziende, ha affermato che si tratta di una sorta di operazione militare concentrata su una singola località considerata meta dei ricchi e ha sottolineato che l’Agenzia non deve assumere una configurazione politica e mediatica.

Non si sa le parte più divertente di questa dichiarazione sia quella sulla configurazione politica e mediatica dell’operazione o quella relativa al fatto che Cortina sia solo “considerata” meta dei ricchi, senza esserlo realmente: forse voleva intendere che i supposti ricchi con supercar, siano effettivamente dei poveri disgraziati come si può dedurre dalle loro dichiarazioni dei redditi?
A Cicchitto, probabilmente in preda a sindrome da astinenza dovuta al fatto di non poter più esondare sugli schermi televisivi italiani, viene a dar man forte Daniela Santanché, assidua frequentatrice di Cortina, la quale si scaglia contro quello che definisce “metodo dei blitz da polizia fiscale, da elenco di proscrizione”. Anche l’onorevole Pdl Maurizio Paniz si lamenta per il fatto che “la spettacolarizzazione di controlli legittimi danneggia Cortina e la laboriosità dei suoi cittadini”, però almeno si augura che gli stessi si verifichino anche a Capri, Taormina o in Costa Smeralda, e su questo non possiamo che essere d’accordo, anche se siamo sicuri che qualora ciò avvenga, lui si lamenterà ulteriormente per lo spettacolo offerto.

Anche il Governatore del Veneto Luca Zaia e l’ex sindaco di Treviso, Gentilini, puntano su una estensione del metodo Cortina al Sud, tanto che viene da chiedersi perchè non ci abbiano pensato quando la Lega Nord era al governo. Insomma, se fosse per una parte ben precisa del mondo politico, verrebbe quasi da pensare che a Cortina non sia stato rilevato nulla di anomalo. Per fortuna, contribuisce a riportare un minimo di serietà nella discussione Francesco Pizzetti, Garante per la privacy, che, intervenuto a “Cortina Incontra”, afferma senza mezzi termini: “Sarebbe bene che capissimo che la trasmissione di ogni informazione sui nostri conti correnti è un prezzo altissimo che il Paese paga per la lotta all’evasione fiscale. L’acquisizione dei dati nel tempo è il nostro comportamento che viene monitorato e che viene richiesto a priori e a prescindere a tutti i cittadini”. Concludendo con un auspicio che non può che essere di tutti coloro che sono stanchi di dover pagare un conto salatissimo ad un fenomeno che ha portato il paese nel baratro: l’emergenza relativa ai mancati introiti del fisco, è un rischio che può essere equiparato a quello che fu il terrorismo o la criminalità organizzata quando diventò necessario rendere noti i nomi degli ospiti nelle nostre case o le nostre generalità alla Polizia in caso di una permanenza di una sola notte in albergo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche