Le leggende del castello di Muncaster in Inghilterra

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Le leggende del castello di Muncaster in Inghilterra

La facciata principale del Castello di Muncaster

Ubicazione, storia e costruzione

Il Castello di Muncaster si trova nel villaggio di Ravenglass, che dal punto di vista amministrativo dipende dalla vicina città di Muncaster (anticamente Mulcastre), sulla costa nord-occidentale dell’Inghilterra. L’edificio sorse su rovine romane nel periodo tra il XIII e il XIV secolo. Dal 1208 Muncaster venne governata dai Pennington, il cui membro Gamel (Pennington) de Pennington, probabilmente nel 1258 iniziò a far costruire il castello, che fu abitato dalla famiglia per 700 – 800 anni. La vera e propria parte più antica della storica dimora, una torre, risale comunque al 1325 e si vede ancora oggi. Nel 1780 cominciarono le prime modifiche dell’edificio, quando il salone d’ingresso venne trasformato in sala da pranzo e nel 1862, il quarto signore di Muncaster, Gamel Augustus, ordinò all’architetto Anthony Salvin di ricostruzione dell’intero castello. Nel 1917 morì il quinto signore della città, fratello del precedente e la tenuta passò in eredità alla famiglia materna, quella dei Ramsden.

L’interno del castello è caratterizzata da arredi del XVI-XVII secolo e non possono mancare i ritratti della famiglia Pennington.

La lunga terrazza, risalente al XVIII secolo, che dà sul grande parco del castello e sulla vallata circostante, ispirò lo scrittore e poeta britannico John Ruskin (Londra, 8 febbraio 1819 – Brantwood, 20 gennaio 1900), il quale la descrisse come “la porta d’accesso al Paradiso”. I giardini ospitano azalee e rododendri provenienti dall’Himalaya. L’intera tenuta comprende una chiesa del XII secolo ristrutturata da Anthony Salvin.

Il castello e i suoi fantasmi

Il fascino del Castello di Muncaster è dovuto anche al fatto che vi dimorerebbero numerosi fantasmi, soprattutto nella Sala degli Arazzi. Uno di questi spettri è quello di Tom Skelton o Tom Fool, un buffone di corte un vissuto tra il XVI e il XVII secolo. Si tratta di un personaggio ritenuto tra l’altro causa della decapitazione di un umile carpentiere, reo di essersi innamorato di Helwise, figlia del signorotto Ferdinand Pennington; oppure ci sarebbe il fantasma di una giovane di nome Mary Bragg, soprannominata Dama Bianca (“White Lady”) o Muncaster Boggle, uccisa agli inizi dell’Ottocento nei pressi del cancello principale; il fantasma della “Bambina Piangente” Margaret Susan Elizabeth Pennington, morta ad undici anni nel 1871 tra atroci urla, o ancora quello di Re Enrico VI, che donò alla famiglia un coppa di vetro dentro cui il sovrano beveva, detta “The Luck of Muncaster” (“La Fortuna di Muncaster”), promettendo un erede maschio se l’oggetto non fosse stato mai rotto.

In effetti si trova ancora nel castello.

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La facciata principale del Castello di Muncaster
Il Castello di Muncaster in lontananza
Chiesetta di Muncaster con cimitero
Altra veduta della Chiesetta di Muncaster
Ritratti della famiglia Pennington nel castello
Ritratto di Tom Skelton, il buffone di corte
La piccola Margaret Pennington
Re Enrico VI

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