Le magliette del Trota e la beneficenza mai fatta

Milano

Le magliette del Trota e la beneficenza mai fatta

Spuntano fuori, a quasi due anni di distanza, queste simpatiche magliette (con l’effige di Renzo Bossi ritratto in versione caricaturale di pesce) che avrebbero dovuto, tramite la vendita a raduni e sezioni della Lega, aiutare la Clinica onco-ematologica pediatrica del Civile di Brescia. In questi termini era stata presentata l’iniziativa, al raduno di Pontida del giugno 2010, dove il figlio del Senatur aveva, con una certa dose di autoironia, indossato l’indumento. Stando a voci non confermate la magliette, vendute a 10 euro l’una, avrebbero avuto un discreto successo, tanto da garantire una generosa offerta al reparto oncologico.

Il primario dell’oncoematologia infantile, Fulvio Porta, dichiara tuttavia, senza nascondere la delusione, di non aver mai ricevuto un euro nè di essere stato contattato per discutere dell’iniziativa benefica. Altrettanta delusione serpeggia tra i membri all’Associazione bimbo emopatico (Abe). “Il Trota si presentò a agosto 2010 – dice la presidente Luciana Corapi – Portò un pacco di magliette e in parte le regalò ai piccoli pazienti. Prima di andarsene l’amico staccò un assegno di 500 euro. Punto. Con Bossi non ci sono più stati contatti. E nessuno parlò mai di beneficenza”.

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