Le nuove professioni delle nanotecnologie COMMENTA  

Le nuove professioni delle nanotecnologie COMMENTA  

I progressi della scienza e della tecnologia stanno rendendo realistici alcuni scenari prima inimmaginabili. Un esempio arriva dallo sviluppo delle nanotecnologie che, applicate alla medicina, promettono di rivoluzionare le cure e l’assistenza sanitaria. Per questo diventa necessario preparare specialisti che conoscano l’anatomia e siano anche in grado di gestire le nuove cure.


Qualche esempio? Inglesi e americani scommettono sul “body part marker”, una sorta di costruttore biologico che produrrà in laboratorio strutture o tessuti per ricostruire il corpo umano, visto che la sostituzione di organi vitali con altri artificiali è già molto più che un’ipotesi.


Spazio anche al “nano-medico”, che si occuperà di ideare e utilizzare microimpianti di monitoraggio della salute o automedicazione dei malati. Nel settore farmaceutico non si punta solo allo sviluppo di nuove molecole ad attività biologica, ma anche sull’affermazione di settori come la “nutraceutica”, un neologismo che unisce nutrizione e farmaceutica.


Ci saranno in circolazione anche “bioinformatici” , scienziati che combineranno la genetica e gli studi molecolari con le nuove tecnologie informatiche, e “geomicrobiologi”, che studieranno i microrganismi per trovare nuovi farmaci, ma anche per combattere l’inquinamento.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*