Le origini del Natale

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Le origini del Natale

La festività del Natale cade durante il Solstizio d’Inverno, le cui origini risalgono all’epoca romana. Nell’antica Roma tra il 17 e il 23 Dicembre si celebravano i Saturnali. Ogni comunità sceglieva il suo Rex Saturnalicum o Saturnalicus Princeps che regnava tra banchetti, giochi d’azzardo proibiti in altri periodi e balli che sconfinavano in feste orgiastiche.

Lo stesso gioco della tombola natalizia è proprio eco dei giochi dei Saturnali. In questo particolare periodo i ruoli sociali si invertivano e gli schiavi potevano comportarsi come uomini liberi. Durante i Saturnali venivano scambiate candele di cera per ricordarsi che, grazie a Saturno, ospitato da Giano nella terra italica, era stato possibile elevarsi dall’oscurità della vita selvaggia alla luce dell’arte dell’agricoltura e della coltivazione. Saturno infatti era un dio agricolo.

A Roma la statua di saturno legata da corse di lana in Campidoglio in questi giorni veniva slegata. Nel 274 l’imperatore Aureliano, nel tentativo di unificare i culti solari che celebravano la rinascita del Sole subito dopo i Saturnali, consacrò il Tempio del Sol Invictus, il sole invincibile, il 25 Dicembre, giorno di nascita di un’altra divinità solare, Mitra.

Allo stesso tempo diede inizio in questo giorno alla festa del Dies Natalis Solis Invicti, cioè il giorno di nascita del Sole invincibile.

Fu poi nel 337 che Papa Giulio I ufficializzò questa festività pagana nel calendario cristiano come giorno di nascita del Cristo, di cui i Vangeli in realtà non riportano la vera data di nascita. Il Natale è quindi una festa legata ai culti misterici ed esoterici solari, in cui si celebra la rinascita della luce dopo il periodo del Caos. In fondo anche oggi il periodo degli acquisti natalizi e dei giorni frenetici che precedono il Natale sembrano riecheggiare proprio i Saturnali.

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