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Le più belle frasi d’amore di John Keats

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Le più belle frasi d’amore di John Keats

Joan Keats nato a Londra il 31 ottobre del 1971 e morto a Roma il 23 febbraio 1821, è stato uno dei più grandi poeti del Romanticismo, ma tale riconoscimento fu postumo; solo dopo la sua morte alcune sue opere hanno raggiunto la fama immortale, e hanno influenzato scrittore ed artisti come Jorge Luis Borges, e Oscar Wilde. Il giovane John visse una passione bruciante, sofferta e totale per Fanny Brawne, vicina di casa, che conobbe per caso. Il loro amore fu soprattuto epistolare e, contrastato dall’ inevitabilità degli eventi: la sua malattia, e la prematura morte.

Ecco alcune delle sue più belle frasi, e poesie d’amore,

“Fulgida stella, fossi fermo come tu lo sei
ma non in solitario splendore sospeso alto nella notte,
a vegliare, con le palpebre rimosse in eterno,
come paziente di natura, insonne eremita,
le mobili acque al loro dovere sacerdotale
di puro lavacro intorno a rive umane,
oppure guardare la nuova maschera dolcemente caduta
della neve sopra i monti e le pianure.
No – pure sempre fermo, sempre senza mutamento,
vorrei riposare sul guanciale del puro seno del mio amore,
sentirne per sempre la discesa dolce dell’onda e il sollevarsi,
sempre desto in una dolce inquietudine
a udire sempre, sempre il suo respiro attenuato,
e così vivere in eterno – o se no venir meno nella morte.” Fulgida Stella scritta a Fanny Brawne

“Non posso esistere senza di te.

Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita
sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. Mi hai assorbito. In questo momento ho la
sensazione come di dissolvermi: sarei estremamente triste senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te. Mi hai rapito via l’anima con un potere cui non posso resistere
eppure potei resistere finché non ti vidi; e anche dopo averti veduta mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore. Ora non ne sono più capace. Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.” Senza di te

“Che mi ami tu lo dici, ma la tua mano

Non stringe chi teneramente la stringe;
È morta come quella d’una statua
Mentre la mia brucia di passione –
Su, amami davvero!

“Su, incendiamoci di parole
E bruciandomi sorridimi – stringimi
Come devono gli amanti – su, baciami,
E l’urna, poi, delle mie ceneri seppelliscila nel tuo cuore –
Su, amami davvero!”Che mi ami tu lo dici ma con una voce

“Per liberare con un incanto il mio
Petto disperato dall’immagine
Più bella che gli occhi miei festanti
Videro, intossicandone la mente.

È inutile mi perseguita struggente” Voglio una coppa piena all’orlo

“Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.”

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