Le più belle poesie d’amore di Gibran COMMENTA  

Le più belle poesie d’amore di Gibran COMMENTA  

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Il poeta, pittore e filosofo libanese Khalil Gibran è tutt’ora celebre per le sue osservazioni sulla vita e l’amore spirituale.

Le sue opere sono da molti considerati veri e propri breviari mistici e furono popolarissime nella controcultura Americana e nei movimenti New age, ma sono le poesie d’amore, in particolare, che arrivano con una tale intensità da toccare l’anima di legge.


Ecco quindi tre delle sue più belle e intense poesie, opere universali nate dal desiderio dell’autore di fondere nei suoi scritti la cultura occidentale con quella orientale.


 

 

Ti amo terribilmente

“Ti amo terribilmente,

se sbocciasse un fiore ogni volta che ti penso,

ogni deserto ne sarebbe pieno…

Potrei dimenticarmi di respirare ma non di pensare a te.

Il grande amore non si può vedere ne toccare, si può sentire solo con il cuore.

L’amore non dà nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso.

L’amore non possiede ne è posseduto: l’amore basta all’amore.”

Farò della mia anima uno scrigno

“Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l’eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.”

Dell’amore

“Quando l’ amore vi chiama seguitelo

anche se le sue vie sono ardue e ripide

e quando le sue ali vi avvolgeranno, abbandonatevi a lui

anche se la sua lama, celata fra le sue penne, vi può ferire

e quando vi parla, credetegli

anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni

come il vento del nord devasta il vostro giardino

poiché come l’ amore vi incorona, così vi crocifigge

e come vi matura, così vi poterà

e come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri

che fremono al cospetto del Sole

così scenderà alle vostre radici, le scuoterà

dove si aggrappano con più forza alla terra

Come covoni di grano vi accoglierà in sé

vi batterà finchè non sarete spogli

vi passerà al setaccio per liberarvi della pula

vi macinerà fino all’ estrema bianchezza

vi impasterà finchè non siate cedevoli alle mani

e vi consegnerà al suo sacro fuoco

per diventare il sacro pane nei conviti dell’Eccelso

In voi tutto questo l’ amore compirà

affinchè capiate i segreti del vostro cuore

e in quella conoscenza possiate divenire frammenti del cuore della vita

ma se avrete timore e ricercherete soltanto la pace e il piacere dell’ amore

allora sarebbe meglio che copriste la vostre nudità e oltrepassaste l’ aia dell’ amore

nel mondo senza stagioni dove potrete ridere

ma non tutto il vostro riso

e piangere, ma non tutte le vostre lacrime

L’ amore non dona che sé stesso

e nulla prende se non da sé stesso

l’ amore non possiede, né vuole essere posseduto

poichè l’ amore basta all’ amore.

Quando amate non dovreste dire “Ho Dio nel cuore”

ma piuttosto “Io sono nel cuore di Dio”

E non crediate di indirizzare il cammino dell’amore

poiché sarà l’ amore, se vi riterrà degni, a condurvi.

L’ amore non desidera che il proprio compimento

Ma se amate e ardete di desideri, siano questi i vostri desideri:

Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorre e intoni alla notte la sua melodia

conoscere la pena della troppa tenerezza

essere feriti dal vostro intendere l’ amore

e sanguinare volentieri e con gioia

svegliarsi all’ alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d’ amore

riposare nell’ ora del meriggio e meditare sull’ estasi d’ amore

rientrare a casa la sera colmi di gratitudine

e addormentarsi con una preghiera sull’amato nel cuore

e un canto di lode sulle labbra.”

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