Le previsioni che Isaac Asimov intuì nel 1964 per il 2014

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Le previsioni che Isaac Asimov intuì nel 1964 per il 2014

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Correva l’anno 1964 quando lo scrittore Isaac Asimov si recò a visitare la New York World’s Fair, approfittandone per appuntare qualche riflessione e intuizione su come sarebbe potuta essere la società nel nuovo millennio.

Genio della fantascienza e contemporaneo di autori eccellenti del calibro di Ray Bradbury e Arhur C. Clarke, Isaac Asimov scrisse un articolo il cui contenuto riguardava la sua figura proiettata nel futuro, per la precisione a vedere sempre la New York World’s Fair cinquant’anni dopo, ossia nel 2014, in particolare:

– Scrisse che le comunicazioni sarebbero state anche visive e non solo sonore: intuì di un’immagine affiancata alla voce del telefono e lo stesso metodo per le comunicazioni sarebbe avvenuto grazie a uno schermo, dove poter leggere i libri e sfogliare le fotografie.

– Pensava a macchine pilotate da robot e viaggi da poter fare in più destinazioni senza lo zampino umanoide, con mezzi di sospensione sempre più frequenti quali aerei e treni come veicoli più usati.

– Gli elettrodomestici avrebbero supportato gli esseri umani con invenzioni a fare il caffè e a preparare il pane tostato.

– Si immaginava che gli ambienti avrebbero riflesso l’animo dell’uomo e i pannelli luminosi avrebbero giocato con le tonalità delle luci naturali e artificiali.

– “L’uomo avrà il compito di costruire macchine automatiche e robotizzate che costituiranno la forza lavoro”, paradossale.

– Isaac Asimov intuì anche che il linguaggio tecnologico e informatico sarebbe stato il supporto più importante per la formazione scolastica e che la parola “lavoro” sarebbe stata quella più utilizzata nel dizionario dell’era 2000.

Infine… “L’umanità dovrà fare i conti con la noia, un malessere che si diffonderà con velocità allarmante.”
Isaac Asimov, non sembra esserci andato molto lontano.

Erika Mennella

1 Commento su Le previsioni che Isaac Asimov intuì nel 1964 per il 2014

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