Le principali differenze tra uomini e donne

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Le principali differenze tra uomini e donne

La biologia, ma anche anni di evoluzione e, non ultimi, l’educazione e l’ambiente culturale, hanno forgiato e continuano a sviluppare differenti peculiarità nei due sessi a livello emotivo, comportamentale, cognitivo, ma anche sportivo, nel modo di affrontare le sfide quotidiane e in cui ci si ammala e si guarisce. Vediamo alcune differenze tra uomini e donne, partendo dal presupposto che le donne riescono ad avere vantaggi da molte di tali disparità e riescono meglio in specifiche funzioni rispetto agli uomini.

Nello sport le donne possono gareggiare alla pari dove sono richieste agilità, equilibrio e coraggio, come avviene nello scherma e nell’equitazione. Gli ormoni femminili, poi, favoriscono l’accumulo di grasso in certe aree che risulta un vantaggio nel nuoto: le donne, infatti, galleggiano meglio.

Le donne hanno due cromosomi X, mentre l’uomo uno X e uno Y. Ciò fa sì che le donne siano più protette dalle malattie legate ad un’anomalia del cromosoma X.

E’ quindi più probabile, per esempio, che gli uomini siano più colpiti da disabilità mentali.

Le donne sono in genere più attente alla salute, soprattutto degli altri. Probabilmente in virtù del ruolo di accadimento della prole, la donna è mediamente più predisposta dell’uomo alle relazioni di cura. Pare però che non rivolgano la stessa cura e attenzione per la propria salute, fatta eccezione per le problematiche che riguardano l’apparato riproduttivo.

Le donne sono più sensibili al dolore rispetto agli uomini, con una variabilità a seconda dell’oscillazione ormonale del ciclo. Inoltre, diverse malattie dolorose hanno prevalenza femminile, come l’emicrania ma anche il colon irritabile, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide. Eppure sembra che siano gli uomini i primi a lasciarsi abbattere, anche dal mal di denti. Il gentil sesso, invece, impara presto a fare i conti con il dolore, a cominciare da quello mensile del ciclo mestruale, fino ad arrivare alle doglie del parto.

In virtù di questo “allenamento” la donna non percepisce, almeno non subito, il dolore come un allarme e quindi può affrontarlo meglio.

Le donne sono capaci di provare una maggiore empatia nei confronti degli altri. Il motivo sta nel fatto che nelle donne i due emisferi cerebrali si attivano sempre insieme, qualsiasi compito stiano svolgendo. Questo significa che riescono a mantenere “accesa” sia la parte razionale che quella emotiva. Inoltre, l’insieme dei circuiti del linguaggio e dell’osservazione delle emozioni altrui risultano più sviluppati nelle donne.

Le donne riescono ad essere “multitasking”, ovvero riescono a destreggiarsi tra più attività. Per pressione sociale, le donne sono costrette a dividersi tra molteplici ruoli: mamma, moglie, donna in carriera, più che altro per capacità di adattamento e per non volere deludere le aspettative altrui. Fare una cosa alla volta, però, è sempre consigliabile, permette risultati migliori e meno stress.

Come per il dolore fisico, le donne riescono ad affrontare meglio anche quello psicologico e gli eventuali disagi emotivi.

Non a caso, infatti, le donne minacciano maggiormente il suicidio, ma poi sono gli uomini che più spesso si tolgono davvero la vita.

Esistono differenze tra i sessi anche per le capacità cognitive. In particolare, la donna è mediamente considerata più capace dell’uomo nelle abilità legate al linguaggio, meno, invece, in quelle matematiche. Ma non è detto che tali differenze siano innate e non sono immutabili. Negli ultimi 50 anni le differenze sessuali nelle prove cognitive si sono ridotte.

Dal canto loro, per concludere, gli uomini sono meno colpiti da tiroiditi, da malattie infiammatorie, come le coliti, da malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide, o dall’osteoporosi. Inoltre, sul piano cognitivo, agli uomini viene attribuita, oltre che una migliore abilità matematica, una maggiore capacità di orientamento nello spazio.

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