Le professioni della green economy COMMENTA  

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Economia verde, risparmio energetico e sviluppo sostenibile. Il “green” è un imperativo che accomuna Paesi industrializzati e in via di sviluppo. Anche l’Unione Europea ha stimato che solo i “green job” offriranno oltre 20 milioni di posti di lavoro già dal 2020.


In ambito energetico è indispensabile “l’energy manager”, uno specialista in grado di tagliare sapientemente i consumi di edifici pubblici, privati e aziende. Una sorta di consulente energetico che aiuta a proteggere l’ambiente e a combattere gli sprechi, controllando che le costruzioni non subiscano perdite di energia. Sulla stessa scia anche il “certificatore energetico”: un tecnico che certifica i consumi e l’ecocompatibilità delle costruzioni.


Per quanto riguarda la progettazione, i classici ingegneri e architetti si mettono al passo con i tempi e diventano “digital”, cioè in grado di utilizzare le più moderne tecnologie al servizio di una pianificazione sostenibile delle costruzioni.


Contro l’aumento delle emissioni nocive, invece, si svilupperanno i “manager della tracciabilità”, chiamati a tenere d’occhio l’intera catena dei fornitori per evitare di comprare prodotti troppo inquinanti, oppure i “progettisti di energie rinnovabili”, impegnati nella ricerca di nuove forme di produzione energetica.

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E ancora, il “riciclatore tecnologico”, per smaltire o riciclare la tecnologia in disuso.

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