Le protagoniste dei cartoni animati degli anni 80 compiono 30 anni COMMENTA  

Le protagoniste dei cartoni animati degli anni 80 compiono 30 anni COMMENTA  

Anime
Cartoni anni '80: le protagoniste compiono 30 anni.

Avere 30 anni e non sentirli. L’età di una donna non si svela, ma qui siamo di fronte alle eroine dei mitici cartoni animati anni ’80.

Chi ha avuto il privilegio di vivere l’adolescenza nei mitici anni ’80 e ’90 saprà di che stiamo parlando. Chi invece è più giovane potrà trarre spunto dal presente articolo per curiosare nei mitici cartoni animati dell’epoca. Le anime giapponesi, perché la stragrande maggioranza delle produzioni di quel periodo aveva targa nipponica, erano in grado di proporci personaggi tra i più vari e un turbinio d’emozioni irripetibili.


Si potrebbero citare i protagonisti di questo o quel cartone, o magari raccontarvi alcune delle storie più belle. Ma non è questa la sede. Oggi vogliamo festeggiare e sapete perché? Perché varie eroine del periodo compiono 30 anni! Già, proprio così: era il 1986 quando fecero irruzione nei nostri pomeriggi televisivi. Volete sapere chi sono? Non preoccupatevi, vi rinfreschiamo la memoria.


La prima è Pollyanna. Orfana di madre e padre, trova conforto – non dopo mille peripezie – nelle braccia della durissima zia Polly Harrington.

Tantissimi ricorderanno le magie della “magica magica Emi“: chi la rammenterà per la trama, chi invece per la sigla. Una sigla che fece la storia, così come tante altre colonne sonore dei manga.


Poi c’è “Hilary“, amatissima dalle più giovani ginnaste. Le femminucce di quel periodo avevano un sogno: quello di farsi regalare il mitico nastro.

Proseguiamo con “Sandy dai mille colori“: un tocco di magia per un cartone animato tra i più colorati e simpatici di quel periodo.

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Concludiamo con “Lovely Sara“, forse uno dei personaggi femminili più amati. La sua storia, rivista oggi, sarebbe in grado di smuovere le coscienze. In collegio, abbandonata dal ricco padre proprietario di una miniera, viene costretto a fare la sguattera dalla perfida direttrice. Ma il riscatto verrà quando l’altrettanto ricco socio del padre, vicino del collegio, deciderà di adottare la povera Sara che così tornerà a essere la principessa di prima.

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