Le torture di Guantanamo

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Le torture di Guantanamo

Il solo nome Guantanamo dà i brividi. La prigione della vergogna, così è stata definita questa struttura carceraria aperta dall’amministrazione Bush nel 2002 a Cuba per la detenzione dei prigionieri afghani accusati di terrorismo.

Guantanamo è la spina nel fianco dell’attuale presidente degli Stati Uniti, dato che, dalle poche immagini e filmati che sono trapelati in questi anni, in questa prigione i detenuti vivono in condizioni al limite dell’umanità. Sulla questione è intervenuto anche il rapper Yasiin Bey, meglio conosciuto come Mos Def.


A Guantanamo, al momento, ci sono circa 100 prigionieri in sciopero della fame, l’unica forma di protesta che possono utilizzare i detenuti per portare l’attenzione sulle loro condizioni inumane nelle quali sono costretti a vivere. Per 44 di loro è stata decisa l’alimentazione forzata, una pratica che più di una organizzazione umanitaria ha definito come una tortura legalizzata e alla quale si è sottoposto anche il rapper Mos Def, pubblicando poi il video che testimonia le sofferenze e il dolore patito da tutti coloro che vengono costretti a questa praticaLa pratica. Nel video si mostra che su Mos Def viene eseguita una pratica come accade all’interno della prigione: il rapper, vestito con la divisa arancio che contraddistingue i prigionieri di Guatanamo, viene legato mani e piedi ad una sedia. Poi, attraverso un sondino naso-gola, il cibo liquido viene immesso nel suo corpo.La speranza è che questo appello accorato, fatto da un volto noto e influente, possa essere la scintilla che innesca il vero cambiamento.

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