Le tre scimmiette: i Conti della Camera? non vedo, non sento, non parlo

Roma

Le tre scimmiette: i Conti della Camera? non vedo, non sento, non parlo

Ecco il vero paradosso del Governo Monti: chiede trasparenza ? si ma solo per gli altri !Nonostante le pressioni sulla cosiddetta trasparenza, chi continua ancora a sottrarsi furbescamente ad essa, sono proprio coloro che ci manovrano e stanno saldamente ancorati alle poltrone; ad oggi infatti la Camera dei Deputati, che ha un bilancio di oltre un miliardo di euro all’anno, si sottrae ai controlli esterni cui sono sottoposte le pubbliche amministrazioni in nome del principio di autonomia degli organi costituzionali (contravvenendo alla Costituzione stessa) ! Forse non tutti sanno che con la nuova riforma Rac ( Regolamento di Amministrazione e contabilità) si è attuata una vera e propria “controriforma” ovviamente a vantaggio dei forti , ma ecco i dettagli : qualche anno fa ,la legge 196 del 2009 aveva imposto uno schema contabile unico per tutte le pubbliche amministrazioni e a tutti i livelli di governo, con l’obbligo altresì di redigere una contabilità analitica, come princio basilare del coordinamento di tutta la finanza pubblica e strumento di tutela dell’unità economica della Repubblica ai sensi degli art.

117 e 120 della Costituzione; ebbene la Rac fa sparire tutto il discorso sulla contabilità analitica, di conseguenza “legittima” la mancanza di trasparenza ( prima c’era ma almeno era illegale) relativa al bilancio della Camera ,in aggiunta è stato eliminato l’obbligo di usare il sistema contabile per la programmazione ed il controllo dell’attività amministrativa e dulcis in fundo i deputati non potranno più accedere facilmente alle delibere del Collegio dei Questori ed ai contratti stipulati dall’Amministrazione, cosa che garantiva almeno un minimo di controllo e trasparenza. Con la “controriforma” verranno pubblicate semestralmente su internet una lista di spese e spesuccie prive del dato fondamentale ovvero : la modalità di scelta del contraente, dunque non conosceremo mai i bandi, nè le gare d’appalto perchè questi dati non saranno più resi pubblici. Ma vogliamo ridere fino alla fine? Non verranno neanche pubblicate le relazioni periodiche del Servizio di controllo amministrativo sui controlli di legittimità e su quelli di risultato.

Ma ancor peggio e qui scoppia la bomba udite: Il Capo del Servizio per il controllo amministrativo sarà il Segretario Generale, con nomina vitalizia, cioè colui che dovrebbe essere controllato! Per essere spiccioli, questi gestirà il miliardo senza più controlli nè esterni nè interni! I radicali sono ad oggi gli unici ad alzare la voce proponendo che venga adottato un sistema di controllo vigente in Francia, secondo l’art. 16 comma 2 che prevede che ogni anno venga eletta dall’Asssemblea una Commissione speciale formata da 15 membri, presieduta da un deputato dell’opposizione, con il compito di verificare i conti e cui non potranno partecipare nè Questori nè membri dell’Ufficio di Presidenza. Ma la proposta è stata bocciata platealmente , ma i tenaci radicali non demordono e riproveranno ad attaccare fino alla morte!

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