Le truffe alimentari più comuni

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Le truffe alimentari più comuni

Dopo lo scandalo sulla carne di cavallo molte frodi alimentari sono state scoperte. Ecco 5 esempi di alimenti che vengono venduti come qualcosa che in realtà non sono:

Miele:

Negli Stati Uniti il dipartimento di giustizia ha fatto chiudere 5 società, è forse il più grande scandalo che sia mai capitato in questo Paese. 180.000.000 dollari sono stati spesi per aggirare gli ostacoli dei dazi e per importare miele proveniente dalla Cina. Nel 2001 infatti erano stati posti dei dazi sul miele cinese per aiutare il prodotto americano a essere più competitivo. Il miele cinese infatti a costi molto bassi.

La truffa è stata scopera grazie a degli esami accurati, il miele cinese ha un polline diverso da quello statunitense ma i cinesi attraverso delle macchine apposite hanno cercato di purificare il miele dal polline per riuscire a superare i controlli. Negli Stati Uniti il miele filtrato può essere miscelato con un prodotto locale per mascherare il paese di origine.

I produttori cinesi usano anche diversi pesticidi e antibiotici sulle loro api. I test per tali antibiotici danno quindi un’idea generale sul paese da cui il miele proviene.

Vaniglia:

La vaniglia è un prodotto molto costoso in quanto per coltivarla ci vuole tempo e fatica per questo molti contraffattori mischiano il prodotro naturale costoso con il prodotto artificiale, la vanillina, piuttosto economico. La maggior quantità di vaniglia viene prodotta in Madagascar ed essa ha delle caratteristiche molto particolari che è quasi impossibile confondere con la vanillina inoltre la vaniglia naturale racchiude in sè le caratteristiche tipiche dell’acqua piovana del paese in cui viene coltivata quindi con degli esami accurati si può capire se il prodotto è puro oppure contraffatto.

Pepe nero:

Sembra incredibile ma anche il pepe nero così a buon mercato viene contraffatto con l’aggiunta di sabbia, rami e foglie. Il pepe nero viene principalmente prodotto da piccoli agricoltori che poi lo vendono a degli intermediari che si preoccupano di contraffarlo.

La stessa cosa accade per il peperoncino in polvere a cui basta aggiungere un po’ di colorante e per la paprika. Per difendervi da queste truffe non comprate spezie già in polvere o se lo fate prendete quelli di marche ben note che hanno delle garanzie sul prodotto.

Olio d’oliva:

Una delle truffe più comuni riguarda proprio l’olio, non sono molti coloro che vendono un olio d’oliva realmente vergine, molti lo diluiscono con un altro tipo di olio per risparmiare sul prodotto e guadagnare sul costo di vendita. L’olio d’oliva viene estratto con delle centrifughe e capire se questo viene mischiato con un altro tipo di olio o se le olive utilizzate porovengono da altri paesi è realmente difficile.

Latte:

Dopo lo scandalo cinese del 2008 in cui 50000 bambini furono ricoverari per intossicazione l’attenzione sul latte è aumentata, molti paesi emergenti come l’India truccano il latte unendovi grassi vegetali e detersivo in polvere.

Il latte ha un alto contenuto di proteine per cui se viene diluito con dell’acqua è facile capire che il latte è contraffatto, i cinesi per eliminare questo pericolo aggiungono al latte una sostanza bianca, la melamina, utilizzata nella fabbricazione di materie plastiche, questa sostanza dà al latte un aspetto molto proteico, come se fosse latte puro.

A causa di questa sostanza 6 bambini sono morti e altri sono arrivati in ospedale con calcoli renali e insufficenza renale. La melamina è difficile da scovare e solo se le analisi vengono fatte specificatamente per trovare questa sostanza la si può notare altrimenti i medici e gli scenziati non capiranno mai da esami normali che questo veleno è presente nel latte.

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