Le ultime novità sulle liberalizzazioni contenute nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale COMMENTA  

Le ultime novità sulle liberalizzazioni contenute nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale COMMENTA  

Mario Monti
Mario Monti

I contenuti del decreto legge riguardante le liberalizzazioni sono ormai noti da giorni. Il testo finale, però, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dopo la firma del Presidente Napolitano, presenta qualche novità non di poco conto. La prima è il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori per un totale di 5,7 miliardi, la seconda riguarda i redditi da capitale ed i redditi di diversa natura finanziaria per i quali è previsto l’innalzamento della aliquota al 20 per cento. Un piccolo segno nella direzione giusta, che non guasta, considerato che da più parti si chiede di armonizzare le tasse sulle rendite finanziarie a quelle sui redditi derivanti da lavoro e alle imprese. Per il resto i 97 articoli sono una conferma di quanto circolato dal giorno del varo del provvedimento da parte del Consiglio dei ministri e che è oggetto di forte contestazione da parte delle categorie interessate, con forme di protesta che molto spesso hanno travalicato i limiti di legge e del buon senso. Per accelerare il pagamento dei crediti commerciali vantati da parte delle imprese nei confronti della amministrazioni statali, saranno utilizzate tre diverse forme di finanziamento per complessivi 5,7 miliardi: 2,7 miliardi saranno messi a disposizione riutilizzando i fondi speciali derivanti dai residui passivi; 1 miliardo, sarà recuperato riallocando alcune poste contabili e servirà ad estinguere i crediti relativi ai consumi intermedi; 2 miliardi, infine, saranno pagati tramite titoli di Stato e l’assegnazione di tali obbligazioni statali non sarà computata nei limiti delle emissioni nette dei titoli di Stato indicata nella legge di bilancio.

Da rilevare che nel testo, sono fissate neldettaglio anche le norme sull’autotrasporto e rispetto all’ultimo testo vengono introdotte alcune novità che sembrano confermare la volontà di sterilizzare l’effetto degli aumenti dei carburanti per il settore.

Nella relazione tecnica, infatti, il governo riconosce che i recenti aumenti delle accise sul gasolio per autotrazione stanno mettendo a dura prova la tenuta del comparto, che ha già dovuto sopportare ulteriori rincari di altre voci di spesa come assicurazioni e manutenzione dei veicoli, in un contesto economico che è tuttora al di sotto dei livelli antecedenti alla crisi.

Bisognerà vedere se questo piccolo passo basterà agli autotrasportatori per giungere a più miti consigli.

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