Le ultime parole tra il capitano ed Andreas Lubitz COMMENTA  

Le ultime parole tra il capitano ed Andreas Lubitz COMMENTA  

Le registrazioni audio dell’ultima conversazione intercorsa tra il capitano Patrick S e il copilota Lubitz sul volo Germanwings precipitato sui monti francesi sono a dir poco sconcertanti. I primi venti minuti di volo sono uno scambio di battute banali tra i due. Ad un certo punto il capitano dice a Lubitz di dover andare in toilette perché non era riuscito ad andarci prima del decollo da Barcellona. Il copilota si rende conto di avere una sola possibilità di restare da solo al comando del volo e decide di approfittarne per mettere in pratica il suo piano. Quando il capitano ritorna trova la porta della cabina di pilotaggio chiusa, serrata. Chiede quindi a Lubitz di aprire, e lo fa in maniera sempre più concitata. “Per l’amor di Dio apri la porta, apri questa maledetta porta!”, incalza.

Leggi anche: Ilaria Cucchi pubblica la foto di Natale di Stefano, ‘avrai giustizia’


In sottofondo si sentono le urla disperate dei passeggeri. Lubitz resta in silenzio, mentre il capitano fa il tentativo di abbattere la porta con un’ascia.

Leggi anche: Forte terremoto nel Mediterraneo: sisma M 4.5 vicino alla costa croata

Sono le 10.40 circa: l’aereo si è abbattuto sulla montagna. Gli ultimi suoni che vengono registrati sono le urla dei poveri passeggeri, che a quel punto si ritrovano ad un appuntamento inaspettato con la Morte.

Il corpo di Andreas Lubitz è stato ritrovato, ora si cercano i resti di altri 70 passeggeri che erano in quel maledetto aereo.

Leggi anche

stefano-cucchi
Cronaca

Ilaria Cucchi pubblica la foto di Natale di Stefano, ‘avrai giustizia’

Ha postato una foto natalizia. Ma non è certo uno scatto che porta a sorridere, quello pubblicato poco fa su Facebook da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto il 22 ottobre 2009 durante la custodia cautelare. Da quel giorno Ilaria e la famiglia sono coinvolti in uno dei casi di cronaca giudiziaria più complessi ed intricati degli ultimi anni poichè coinvolge anche agenti di polizia penitenziaria, oltre ad alcuni carabinieri e medici del carcere di Regina Coeli. La foto mostra un sorridente Stefano con indosso un cappello da Babbo Natale, appoggiato al tavolo di fronte all'albero di Natale; nel messaggio Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*