Le ultime sul fronte delle liberalizzazioni

Economia

Le ultime sul fronte delle liberalizzazioni

La protesta dei farmacisti
La protesta dei farmacisti

Continuano ad arrivare anticipazioni sulla imminente infornata di liberalizzazioni previste dal Governo Monti. Le ultime, riguardano la liberalizzazione degli orari, e dei turni, per le farmacie. Mentre i medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l’eventuale esistenza del farmaco equivalente. Naturalmente, questo secondo punto è stato subito bocciato dalla Federazione dei Medici di medicina generale, per bocca del suo segretario Giacomo Milillo, il quale afferma senza tanto giri di parole: “Mi sembra assurdo, è una forzatura, sono attonito”. Secondo lo stesso Milillo, si tratterebbe di una norma senza senso, di una forzatura della liberta di prescrizione del medico, che lo costringerebbe ad assumere una responsabilità che non si può assumere, un quanto il medico è responsabile di quello che prescrive.


All’elenco degli scontenti, ma non c’era da dubitarne, si aggiunge anche Federfarma, dopo l’incontro con Catricalà, nel corso del quale si è parlato della parte di bozza che riguarda le farmacie: “Il sottosegretario, in sostanza, non solo non ha fornito nessuna certezza, ma non ha neppure dato risposte concrete alle richieste di correzione avanzate da Federfarma alle inaccettabili prime ipotesi di decreto circolate in queste ultime ore”. Questa la risposta stilata dalla associazione delle farmacie al termine dell’incontro.
Altro tema molto sentito, è quello delle Rc auto, ormai arrivate a livelli scandalosi. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha detto che il provvedimento liberalizzazioni si muoverà in direzione del ‘contenimento dei costi in questo settore: ”Il governo è intervenuto presso le associazioni delle imprese assicuratrici per approfondire e porre rimedio alla situazione di aumento generalizzato dei premi assicurativi e inviato una segnalazione all’Antitrust per attivare una verifica sull’eventuale esistenza di intese restrittive della concorrenza tra le compagnie di assicurazione”. La mossa del governo, ha provocato la immediata reazione dell’Ania che ha dichiarato di aver fornito al Ministero dello Sviluppo Economico tutte le informazioni richieste. Senza però far nulla per contenere il vero e proprio salasso cui ormai sono sottoposti i consumatori.

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