Le vittime dell’attentato alla Morvillo Falcone costrette a pagarsi le cure, abbandonate dalla Regione Puglia COMMENTA  

Le vittime dell’attentato alla Morvillo Falcone costrette a pagarsi le cure, abbandonate dalla Regione Puglia COMMENTA  

Brindisi – L’Italia intera si è indignata per il vile attentato alla scuola Morvillo Falcone costato la vita a Melissa Bassi e il ferimento di altre 5 ragazze: Azzurra, Sabrina, Selena, Veronica e Vanessa. I politici sono accorsi in prima linea, davanti alle telecamere, a rilasciare dichiarazioni, promettere giustizia, impegno, a farsi il loro bello spot pubblicitario. Le lacrime di coccodrillo si sprecavano più dei proclami. Tra questi c’era anche il governatore della Puglia Nichi Vendola. Dalle pagine di Libero apprendiamo che il servizio sanitario non copre le spese per le creme che servono alla cura delle ustioni delle ragazze. Il costo dei medicinali, prescritto dai medici dell’ospedale, arriva fino a 100,00 euro a tubetto. Le famiglie delle vittime non navigano certo nell’oro, ma dovranno essere loro a pagare. Lo Stato, o chi per esso, ha l’obbligo morale di assicurare adeguate cure mediche a queste ragazze dopo che non ha saputo, o potuto, proteggerle da quel criminale di Vantaggiato. la verità è che, con la cattura di Vantaggiato, i fari si sono spenti su questa brutta pagina di cronaca nera.


Nel pomeriggio è stata diramata una nota dall’Assessore Attolini: “Abbiamo già chiesto al Sindaco di Mesagne di anticipare le spese che le famiglie delle ragazze ferite nell’attentato del maggio scorso stanno sostenendo per le cure, in attesa che arrivino i fondi stanziati dalla Regione Puglia.”
Così in una nota, l’Assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, chiarisce la situazione
sulle cure alle giovani ragazze della scuola Morvillo-Falcone e aggiunge: “La difficoltà riguarda
una sola ragazza, che ha necessità di curarsi con una pomata non prescrivibile.

E’ stato
erroneamente riportato, invece, che le difficoltà riguardano tutte le ragazze, ma non è così. Come
non è vero che le famiglie siano state lasciate sole.

Ci tengo a ricordare che già dal 21 maggio la
Giunta della Regione Puglia aveva stanziato 200.000 € in favore delle ragazze colpite e delle loro
famiglie; nei prossimi giorni questa somma sarà nella piena disponibilità del Comune di Mesagne,
che potrà poi distribuire alle famiglie, secondo le necessità e i criteri stabiliti.

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Intanto, abbiamo già
concordato con il Sindaco Scoditti che le spese sostenute dalle famiglie delle ragazze, saranno
anticipate dall’amministrazione di Mesagne.

4 Commenti su Le vittime dell’attentato alla Morvillo Falcone costrette a pagarsi le cure, abbandonate dalla Regione Puglia

  1. Questo documento della Regione Puglia smentisce quanto riportato dall'articolo:
    http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=13461&opz=printpdf

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