Le zone sismiche in Italia

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Le zone sismiche in Italia

Al fine di ridurre gli effetti di un terremoto, lo Stato ha concentrato la sua azione in materia di classificazione territoriale, sulla base di intensità e frequenza dei terremoti passati, e sull’applicazione dei regolamenti speciali di costruzioni in zone classificate come sismiche. Normative anti-sismiche d’Italia, allineate con quelle più moderne a livello internazionale, stabiliscono le regole tecniche in base alle quali un edificio dovrebbe sopportare terremoti minori senza gravi danni, e quelli più grandi senza crollare. Le zone ad alto rischio sismico si concentrano soprattutto dove sono presenti vulcani attivi come l’Etna, il Vesuvio, i Campi Flegrei, i Colli Albani.
L’Italia è posizionata nella zona di collisione tra le placche Africana ed Eurasiatica, il che comporta un elevato rischio sismico infatti i terremoti sono provocati dai movimenti reciproci delle due placche, spostamenti che generarono la penisola.
Questo tratto parte dalla dorsale oceanica atlantica, passa per il Nord Africa, taglia la Sicilia, percorre l’Italia lungo gli Appennini, si dirige a est in Veneto e in Friuli, scende di nuovo lungo le coste Jugoslave e finisce lungo le coste della Turchia, al confine con la Siria.

E’ per questo che in Sardegna non si verificano terremoti.

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