Lecce-Tesoro: tutto rinviato a maggio

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Lecce-Tesoro: tutto rinviato a maggio

Sul campo la squadra ha iniziato a correre ed ora crede davvero alla salvezza: fuori si muovono passi forse già decisivi per il passaggio di proprietà. Sono giorni importanti a Lecce: dopo la depressione di inizio campionato anche la piazza ha ricominciato a sperare in un altro campionato di Serie A, ma anche se sarà salvezza è chiaro a tutti che non si potrà affrontare un altro campionato senza un padrone e senza soldi da spendere. Così forse non è un caso che, appena i ragazzi di Cosmi hanno inanellato qualche risultato, alla porta di Giovanni Semeraro e del figlio Pierandrea, l’attuale presidente (foto uslecce.it) hanno cominciato a bussare potenziali acquirenti. Uno, per il momento, del quale peraltro già si era data notizia. Si tratta di Savino Tesoro, un passato nella Pro Patria e nel Como: il re della siderurgica dell’alta Lombardia (con interessi anche nella realizzazione di veicoli elettrici), nativo di Bari ma con avviati interessi commerciali nel Salento, è stato avvistato nelle prime ore di martedì nella centralissima Piazza Sant’Oronzo dove poco prima era transitato anche Mario Moroni, ex presidente del Lecce e uomo di fiducia dei Semeraro.

Da lì a Via dei Templari, dove ha sede la società, il passo è stato breve: l’incontro tra Tesoro ed il suo consulente da una parte e Giovanni Semeraro con l’attuale presidentessa Isabella Liguori (la commercialista di Semeraro) dall’altra ha segnato un ulteriore passo in avanti in una trattativa che era già cominciata a distanza con la formulazione di un’articolata proposta di acquisto da parte dei Tesoro, proposta che evidentemente è stata giudicata interessante dalla controparte (oltre che dall’advisor Unicredit) se si è giunti alla “convocazione”.

Gli ultimi bilanci del Lecce, grazie all’illuminata gestione dei Semeraro, sono in perfetto ordine e questo dovrebbe sveltire le operazioni, al pari delle idee chiare dei Tesoro pronti ad offrire dodici milioni in caso di salvezza ed otto se il prossimo campionato del Lecce sarà la Serie B. Secondo le prime voci l’incontro sarebbe stato più che positivo: le due parti hanno raggiunto un accordo di massima rinviando però gli ultimi dettagli alla fine di maggio, quando il futuro del Lecce sarà già definito.

Ma prima di dare l’affare per fatto, l’esperienza consiglia molta prudenza: in primo luogo per le possibili conseguenze dello scandalo-scommesse, e poi perché resterebbero da definire gli accordi relativi al momento del subentro visto che l’attuale società ha già avviato trattative per il rinnovo di diversi contratti di giocatori ultratrentenni su cui i Tesoro vorrebbero l’ultima parola, senza contare i tanti accordi pluriennali già in essere.

Last but not the least il passato tutt’altro che incoraggiante degli acquirenti nel mondo del calcio, che fa storcere il naso a tanti tifosi giallorossi: tanto l’avventura alla Pro Patria che quella al Como (dove Tesoro jr è ancora responsabile dell’area tecnica) sono infatti terminate con burrascose uscite di scena, ed anzi nel primo caso proprio sotto la gestione Tesoro il glorioso club bustocco ha subito l’onta del fallimento, di cui l’attuale gestione sta ancora pagando le conseguenze. Al momento quindi è molto meglio concentrarsi sul futuro immediato: con la A in tasca molte cose risulterebbero più digeribili…

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