L’economista Marco Fortis nel CdA della nuova Rai COMMENTA  

L’economista Marco Fortis nel CdA della nuova Rai COMMENTA  

Piemontese, 58 enne, professore, economista, editorialista.
La lista che definisce la personalità di Marco Fortis potrebbe essere ben più lunga, ma questo è proprio il minimo che bisogna dire per qualificare uno dei neo eletti membri del nuovo Consiglio di Amministrazione della Rai.

La televisione pubblica acquisisce, con Fortis, una figura di notevole rilievo nazionale, ascoltatissimo consigliere economico bipartisan coinvolto nelle decisioni del governo Tremonti, di quello presieduto da Romano Prodi e dal professor Monti (con la precisazione, però, che l’essere stato coinvolto nelle decisioni di questi governi non deve per forza di cose considerarsi un vanto), nonché attuale vicepresidente della fondazione Edison, docente di economia industriale alla Cattolica di Milano e, come detto, editorialista (scrive per il Sole 24 Ore).
Gli economisti tornano, con la nomina di Fortis, a confermare il loro strapotere nell’immaginario (un po’ impoverito, a questo punto non si può proprio evitare di dirlo) della classe politica e dirigente italiana.

Come dire: anche in Rai, azienda radiotelevisiva di pubblica utilità, che dovrebbe viaggiare in primo luogo sulla spinta della creatività e della professionalità giornalistica, la voce dell’esperto economista merita la poltrona, perché il mondo e la sua lettura sono ormai sempre più spesso mediate dal filtro dell’analisi di produttività e della voce di bilancio.

Il fatto è che la pubblica utilità, si è ben capito, mal si concilia con alcuni concetti di base, o comandamenti, dell’economia moderna.

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