Lega Pro: cambiano sette panchine

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Lega Pro: cambiano sette panchine

E’ stata una giornata infernale per le panchine di Prima e Seconda Divisione. Si è cominciato lunedì con le dimissioni di Antonio Criniti dalla panchina del Montichiari ma l’ecatombe è proseguita martedì con altre due dimissioni ed un esonero, dai contorni curiosi e beffardi. Il caso più clamoroso però riguarda la Serie D dove il Venezia ha esonerato David Sassarini nonostante il primo posto con cinque punti di vantaggio sul Porto Tolle: l’ex allenatore del paga la flessione delle ultime cinque partite in cui gli arancioneroverdi hanno ottenuto una sola vittoria. Al suo posto l’ex Lucchese Giancarlo Favarin.

Seconda Divisione. Claudio Ottoni è tornato sulla panchina dei bresciani due mesi dopo l’esonero determinato “da motivi non di natura tecnica”, come ha specificato la società. Questa la decisione, forse inevitabile, cui è stato costretto il patron De Pasquale dopo le dimissioni di Antonio Criniti, seguite al crollo di domenica pomeriggio a Poggibonsi quando i lombardi, avanti di due reti, hanno finito per perdere 5-2.

L’esperto ex difensore di Como e Bologna, che “riesordirà” domenica a Portomaggiore contro la Giacomense ma il cui compito si annuncia tutt’altro che facile visto il punto di penalizzazione arrivato lunedì, a conclusione di una giornata da dimenticare. Cambi anche a Eboli, Fondi e Pagani: nel primo caso regna l’anarchia e si registra il ritorno di Mimmo Giacomarro meno di una settimana dopo l’esonero mentre in Ciociaria Sandro Parisella lascia il posto ad Eziolino Capuano, di ritorno in Seconda Divisione dopo dodici anni. Confusione pure in casa azzurrostellata dove il ridimensionamento societario non è stato gradito da Gianluca Grassadonia, che si è dimesso: al suo posto torna Pino Palumbo, già in panchina a più riprese tra il 2009 ed il 2010 in Prima Divisione, cui spetterà il compito di cercare una difficile promozione.

A dir poco clamorosa è invece la cacciata di Maurizio Pellegrino dalla panchina del Lecco. La notizia, arrivata nella tarda serata di lunedì, non desta meraviglia per la crisi tecnica dei lariani, pesantemente sconfitti domenica al “Rigamonti Ceppi” contro l’Entella ed ancora all’ultimo posto del girone A di Seconda nonostante la massiccia campagna acquisti invernale nonchè distanti ben nove punti dalla zona playout, bensì pensando al comunicato risentito con cui la società aveva bollato la notizia diffusa lunedì scorso da Rai Sport in merito al possibile esonero di Pellegrino.

La società smentisce voci del tutto prive di fondamento e volte a destabilizzare l’ambiente”. Quale possa essere l’interesse della Rai Radio Televisione Italiana nel destabilizzare il Lecco Calcio è ancora misterioso ma evidentemente la situazione dev’essere precipitata nelle ultime ore visto che il nuovo allenatore del Lecco è Giacomo Modica, 47 anni, ex storico vice di Zeman ed ex Celano, già presentato alla stampa. La sua missione impossibile partirà domenica dallo Speroni di Busto Arsizio.

Como. Volti tirati anche pochi chilometri più ad ovest dove ad una crisi societaria dilagante ed apparentemente senza soluzione ora si aggiunge anche quella tecnica. Ernestino Ramella, infatti, ha rassegnato le dimissioni nelle prime ore di martedì rimanendo però in società nelle vesti di “osservatore personale” del presidente Rivetti. Una decisione inaspettata, benché domenica si fosse ventilato un esonero dopo il deludente pareggio contro il Foligno, deludente anche sotto il profilo del gioco. Probabile quindi che l’avvicendamento sarebbe arrivato lo stesso vista la prontezza con cui la società (già, ma chi?) ha accettato le dimissioni.

Con un ruolino di marcia più che deludente (appena due vittorie nelle ultime sette partite), che ha allontanato la zona playoff, i lariani non vogliono smettere di sognare la Serie B. Momentaneamente la squadra è stata affidata a Giuseppe Manari (nella foto) ma l’ex giocatore di Messina e Sambenedettese potrebbe essere solo una soluzione temporanea non essendo provvisto del patentino di Terza Categoria.

Andria. Rivoluzione anche al “Degli Ulivi”. Pino Di Meo si è infatti dimesso dopo la sconfitta di Cremona, la quarta nelle ultime sei partite per i biancoblu, ancorati al terz’ultimo posto di una classifica a dir poco deludente visti gli sforzi estivi del presidente Fusiello. Comunque l’addio di Di Meo, che lascia insieme al suo staff, non ha preso alla sprovvista la società che ha immediatamente trovato il sostituto: si tratta di Vincenzo Cosco, ex Campobasso, che ha battuto la concorrenza di Arcangelo Sciannimanico. E per il tecnico molisano non ci sarà tempo da perdere: il primo impegno è infatti in programma già giovedì per la prima giornata dei gironi del terzo turno di Coppa Italia contro il Catanzaro mentre domenica sarà tempo di derby casalingo contro il Barletta.

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