Lega, Stiffoni accusa Bricolo: 50mila euro ai senatori per buoni acquisto a Natale, erano soldi del partito COMMENTA  

Lega, Stiffoni accusa Bricolo: 50mila euro ai senatori per buoni acquisto a Natale, erano soldi del partito COMMENTA  

Piergiorgio Stiffoni, senatore della Lega ed ex amministratore del gruppo del Carroccio al Senato, vuota il sacco e inguaia il capogruppo Bricolo. Stiffoni si era dimesso dal suo incarico lo scorso aprile, dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per il reato di peculato.

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In un’intervista al Gazettino, Stiffoni racconta che Bricolo, in occasione delle feste natalizie del 2011, ha pensato di fare un regalino ai colleghi senatori utilizzando i soldi destinati al gruppo al Senato.

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La Lega ha due conti: uno intestato al gruppo, l’altro, di appoggio, intestato al tesoriere, in questo caso Stiffoni. Si decide di utilizzare il conto intestato a Stiffoni perché, parole del Senatore, “eravamo in piena crisi, non era bello far vedere che il gruppo del Senato comprava questo tipo di buoni per regalarli ai colleghi”. Bricolo ordina a Stiffoni di rendere disponibili 50.000,00 euro.

Tale denaro viene suddiviso in buoni acquisto da 2.000,00 euro da spendere da Mediaworld per ogni senatore. I 2.000,00 euro, a loro volta sono divisi in buoni da 250,00 euro.

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La somma elargita, dice l’ex tesoriere, è documentata. Conclude Stiffoni: “Se io devo essere condannato per peculato, stessa sorte dovrebbe toccare a tutti i senatori della Lega. Bricolo per primo”.

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