Legge di Stabilità, anche la Corte dei Conti ‘attacca’ il governo COMMENTA  

Legge di Stabilità, anche la Corte dei Conti ‘attacca’ il governo COMMENTA  

Ogni giorno sono sempre di più gli organi e gli enti pubblici che si scagliano contro la legge di stabilità che il governo Renzi, si accinge a varare. Qualche giorno fa erano stati i sindaci a protestare contro l’abolizione della Tasi, che avrebbe impoverito le casse dei Comuni, mentre il governatore del Piemonte, Chiamparino, non ha lesinato critiche alla manovra, rea di affossare ulteriormente le Regioni.


Ieri è toccato alla Corte dei Conti, muovere dei pesanti rilievi contro la Legge di Stabilità, che potrebbe intaccare i conti pubblici: ‘La manovra – secondo la magistratura contabile – utilizza al massimo gli spazi di flessibilità disponibili, riducendo esplicitamente i margini di protezione del conti pubblici, e lascia sullo sfondo nodi irrisolti (clausole, contratti pubblici, pensioni) e questioni importanti (quali il definitivo riassetto del sistema di finanziamento delle autonomie territoriali)‘.


Dubbi e perplessità sono stati espressi in questi giorni anche dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che avrebbe contestato la manovra per il modo in cui ha gestito la questione degli esodati, lasciando il nodo irrisolto, e meritevole di un’ulteriore salvaguardia (sarebbe l’ottava) dopo che la settima si rivelerebbe insufficiente.


Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri,  ha individuato nell’abolizione di Imu e Tasi, i punti deboli della nuova manovra. Una decisione, che potrebbe pregiudicare in modo grave i conti dei Comuni, con le casse già allo stremo: ‘La principale fonte di finanziamento manovrabile – sottolinea Squitieri – degli enti riguarda le abitazioni diverse dalla prima casa, su cui continuerà a vivere il dualismo Tasi-Imu, con la conseguenza che la maggioranza dei servizi indivisibili forniti dai Comuni graverà di regola sui non residenti e quindi soggetti non in grado di operare il ‘controllo politico’ sull’operato degli amministratori attraverso il voto’.

Alcuni giorni fa, anche il leader della Cgil, Susanna Camusso aveva bacchettato la nuova manovra finanziaria, rea di ‘aiutare chi ha di più’, soprattutto attraverso l’innalzamento della soglia per l’uso del contante.

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