Legge di stabilità, approvazione da parte della Camera COMMENTA  

Legge di stabilità, approvazione da parte della Camera COMMENTA  

E’ arrivato nella notte fra sabato e domenica il voto con cui la Camera dei Deputati ha approvato la Legge di Stabilità. 297 voti a favori, 4 astenuti e solo 93 contrari.


La manovra da 30 miliardi, a questo punto, approderà in Senato e le previsioni sono per l’ottenimento del benestare definitivo entro il prossimo Natale. Certo, sul fronte europeo, le polemiche non sono affatto chiuse, ma nel caos di procedure burocratiche che si accavallano, forse non si tratta che di un dettaglio. I tecnici della Commissione Europea avrebbero infatti dovuto esprimere un giudizio definitivo sulla manovra entro la fine di novembre, eppure si sono limitati a sussurrare qualche sì e, al contempo, a sollevare diversi dubbi. Una settimana fa circa, dalla stessa Commissione è uscito un documento in cui si mettono in dubbio le prestazioni fornite dal nostro paese in tema di procedure di riconoscimento dei migranti: secondo Bruxelles, infatti, a un terzo soltanto dei profughi giunti in Italia sarebbero state rilevate le impronte digitali. Che cosa pensi di noi la imperscrutabile Commissione UE, a questo punto, non è del tutto chiaro, per non dire che sfiora il mistero.


A Roma, comunque, l’iter approvativo del DdL va avanti. Non potrebbe essere altrimenti, del resto, perché non si può di certo attendere che tutte le tessere del mosaico vadano al loro posto, se si considera che i tempi di composizione sono così lunghi e tortuosi. Le misure della Legge di Stabilità, almeno quelle principali, sono di fatto quelle già note. In primo luogo, l’abolizione della Tasi, con la sola eccezione degli immobili di lusso (per preciso intervento della minoranza Pd). Poi l’eliminazione del gruppo delle clausole di salvaguardia, che eviterà l’aumento dell’Iva e di alcune accise, il famigerato (perché oggetto di dure polemiche) aumento del tetto per l’uso dei contanti da mille a tre mila euro e l’inclusione del canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica. Confermata anche l’istituzione di un fondo di solidarietà per i piccoli obbligazionisti colpiti dal salvataggio di alcune banche, previsto un piano di investimenti per il Sud e un pacchetto di misure negli ambiti della sicurezza e della cultura che dovrebbe usufruire dei miliardi derivanti dal margine nel rapporto deficit Pil. Da ultimo, la possibilità di pagare anche importi piccolissimi (per un caffè, ad esempio) tramite il bancomat.


 

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*