Legge di stabilità: oggi lo sciopero dei medici, rinviati 2 milioni di visite ed esami COMMENTA  

Legge di stabilità: oggi lo sciopero dei medici, rinviati 2 milioni di visite ed esami COMMENTA  

Nonostante la commissione Bilancio della Camera abbia approvato in extremis, un emendamento alla direttiva europea sull’orario di lavoro, i medici hanno deciso di dare corso allo sciopero dei medici, previsto per mercoledi.

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Tra i provvedimenti approvati anche nuove assunzioni straordinarie di medici e infermieri con contratti flessibili fino a luglio (prorogabili fino a ottobre) e il concorso straordinario destinato al 50% ai precari. 

Sono circa duecentomila i medici che hanno deciso di scioperare.

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Una decisione che ha comportato il rinvio di due milioni di visite ed esami e 40 mila interventi chirurgici già preventivati. I sindacati di categoria hanno spiegato la propria decisione presa ‘in difesa del Servizio sanitario nazionale e contro i tagli delle prestazioni erogate ai cittadini’. Lo stato di agitazione del personale sanitario avrà sicuramente importanti ripercussioni sulle prestazioni programmate, soprattutto nel settore pubblico, anche se non influirà sugli interventi urgenti e improcrastinabili. 

Il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, dalle colonne di Repubblica, ha chiarito le ragioni della protesta, volto a garantire una maggiore sostenibilità del SSN: ‘Stiamo lanciando un grido d’allarme ai cittadini, perché, in mancanza di un progetto nazionale di sostenibilità dell’Ssn, si avrà una drastica diminuzione delle prestazioni per i cittadini stessi, che presto potrebbero doversi trovare a constatare che il Servizio sanitario pubblico non c’è più, ed è stato pienamente sostituito dai privati‘.

I medici hanno annunciato che la battaglia proseguirà anche dopo il 16 dicembre, in un inverno che si preannuncia caldo sul fronte sindacale: ‘A gennaio ripartiremo – annuncia Milillo – con altri due giorni di sciopero. Non molleremo  finché il governo non accetterà di incontrarci per lavorare a un piano che sia condiviso’.

E’ possibile che nei prossimi giorni i medici metteranno in atto una serie di contromisure come il mancato invio dei certificati di malattia all’Inps e delle dichiarazioni delle prestazioni al Ministero dell’Economia.

La Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), in un comunicato, hanno voluto manifestare la propria solidarietà ai professionisti che aderiscono allo sciopero dei medici. 

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