Legge elettorale, Monti lascia ai partiti: «Tocca a loro. L’intervento del governo non è auspicabile» COMMENTA  

Legge elettorale, Monti lascia ai partiti: «Tocca a loro. L’intervento del governo non è auspicabile» COMMENTA  

Dal vertice Asem (Asia-Europe Meeting) tenutosi a Vientiane, capitale del Laos, Mario Monti interviene sulla questione della legge elettorale, lasciando ai partiti l’onere della sua sistemazione. Il premier ha spiegato che l’intervento del governo  potrebbe «tecnicamente» intervenire per modificare la legge elettorale, tale intervento non sarebbe auspicabile, pertanto, conclude Monti, è compito dei partiti riformare l’attuale sistema di voto.


Il premier, comunque, non ha nascosto il proprio rammarico per l’inadempienza dei partiti, i quali non sono ancora riusciti a delineare una legge elettorale convincente nonostante «gli stimoli» di Giorgio Napoletano.


Il Presidente del Consiglio, invece, non si dimostra affatto preoccupato per la legge di stabilità, il cui ddl «è in buone mani: è stato seguito nella navigazione parlamentare, come è giusto che sia, dal ministro dell’Economia e Finanze Vittorio Grilli, in piena e frequente consultazione e in pieno consenso» proprio col Monti.

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