Legge Rovazzi: tutte le regole necessarie per guidare il trattore COMMENTA  

Legge Rovazzi: tutte le regole necessarie per guidare il trattore COMMENTA  

Legge Rovazzi: tutte le regole necessarie per guidare il trattore

Presentata in Senato una proposta, ribattezzata “Legge Rovazzi”, per cambiare le regole di circolazione dei trattori e agevolare anche i contadini occasionali.

Col trattore in tangenziale oggi non ci si può andare. Ma forse presto ci si potrebbe circolare in altri tipi di strade, anche se non si è contadini di professione. Infatti, in Senato è appena giunto un disegno di legge che riforma le regole per l’acquisto e la circolazione dei mezzi agricoli. E, in onore del tormentone musicale dell’estate 2016, è stato subito ribattezzato “Legge Rovazzi”, dal cognome dell’autore di “Andiamo a comandare”. Il motivo è semplice: la proposta prevede la possibilità di guidare questo genere di veicoli al di fuori del proprio terreno anche per gli agricoltori occasionali.


Attualmente sono solo gli agricoltori titolari di apposita partita IVA a poter immatricolare i trattori per farli circolare sulle strade. Se dovesse passare la cosiddetta “Legge Rovazzi”, il cui primo firmatario è Bruno Astorre del PD, invece, questa possibilità sarebbe estesa a tutti. La restrizione è dovuta al fatto che in passato chi immatricolava un trattore poteva beneficiare di uno sconto sul prezzo del gasolio. Tale agevolazione era giustamente riservata agli agricoltori di professione ed è tutt’ora in vigore, ma oggi è legata al possesso di una partita IVA da imprenditore agricolo.


Quindi, i limiti imposti dalla legge in vigore non hanno più ragione di esistere. Per questo motivo la “Legge Rovazzi” propone di superarli, consentendo a tutti coloro che acquistano un mezzo agricolo di poterlo immatricolare e farlo circolare su strada.

Sempre, ovviamente, rispettando le norme del codice della strada. In questo modo si agevolerebbero notevolmente coloro che coltivano un terreno solo per hobby e con le regole attuali non possono usare il trattore per uscire dal loro terreno.

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Con tutta la serie di disagi che ciò comporta, basti pensare all’impossibilità di spostarsi tra un appezzamento e l’altro, se le proprie proprietà sono separate da una strada.

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