Leggenda o verità? Chi erano i Berserk? (Berserkrs)

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Leggenda o verità? Chi erano i Berserk? (Berserkrs)

Uno degli elementi più peculiari nelle antiche saghe nordiche sono le storie che coinvolgono un gruppo specializzato di guerrieri vichinghi conosciuti come i berserker o Berserks.

Berserk significa “pelle di orso” nell’antica lingua norvegese.

A differenza degli altri guerrieri, questi uomini non indossavano nessuna armatura, ma entravano in battaglia solo vestiti di pelli di lupi e orsi, sfruttando la naturale paura umana delle bestie feroci. I Berserks combattevano così ferocemente, che si credeva fossero effettivamente in grado di mutare forma e di trasformarsi in predatori selvatici.

In preparazione alla battaglia, i berserker entravano in uno stato di quasi di follia che li dotava di una forza sovrumana. La condizione iniziava con dei violenti brividi, seguiti dai loro volti gonfi e dal cambiamento di colore. Venivano poi presi da accessi di rabbia che crescevano di intensità rapidamente fino a quando non esplodevano in una rabbia incontrollabile.

I Berserker gridavano e si lamentavano come animali selvatici, battendo sui loro scudi con una forza sovrumana.

Quando la battaglia cominciava, avanzavano velocemente in uno stato di incredibile follia. Sembravano perdere letteralmente ogni ragione umana, riducendo tutto in un terribile caos. Al loro passaggio, amico o nemico per loro non faceva differenza, attaccavano i primi che vedevano. Erano così forti, che nessuno e niente avrebbe mai potuto resistere al loro assalto.

In questo stato di frenesia, erano ignari del loro stesso dolore. Anche se, in rari casi, rimanevano mortalmente feriti, continuavano la lotta fino alla morte dell’avversario.

Anche il loro aspetto incuteva terrore. Sono descritti come uomini orribilmente brutti, giganti e simili a dei troll. I Berserks erano strettamente connessi al dio Odino e si credeva che avessero il potere di smorzare ogni attacco d’arma con un colpo d’occhio. Inoltre, spesso veniva raccontato che sembrava che le pelli degli animali che indossavano, deviassero i colpi.

Almeno due re danesi, Halfdan (c. 810-860), e Harald (c.

850-933), vengono segnalati come coloro che utilizzavano fra le truppe d’urto questi uomini dalle capacità così distruttive. Purtroppo, si fa riferimento anche a tristi vicende in cui i berserker, causarono morte e distruzione nelle loro stesse comunità.

Le saghe norvegesi riferiscono che avevano spesso attacchi di furia incontrollabili e che scatenavano il caos nei pacifici villaggi vichinghi, derubando e saccheggiando, distruggendo proprietà e bestiame, uccidendo il popolo e rapendo donne giovani e belle. Naturalmente, nella saga l’eroe vichingo avrebbe dovuto accelerare i suoi tempi di recupero, ritornando lucido e normale.

C’era solo un modo per difendersi dai berserker. Dopo ogni episodio di frenesia, rimanevano stremati, in uno stato di estrema debolezza che durava da uno a più giorni. Questi erano i soli momenti in cui potevano essere sconfitti.

Gli studiosi moderni hanno offerto diverse teorie per spiegare questi accessi d’ira nei Berserker: il consumo di piante allucinogene, come ad esempio il fungo agarico o il mirto della palude, bere grandi quantità di alcol, isteria auto-indotta, epilessia, malattie mentali o difetti genetici.

Nel 1015 dC il re Erik si diceva essere un berserker.

Senza volerlo, i berserker hanno lasciato un’eredità interessante: il loro nome è diventato un’ espressione di uso comune: “andare berserk”, cioè perdere ogni controllo su se’ stessi.

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