Leopolda, Renzi contro il M5S: fermare i ladri, non le opere

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Leopolda, Renzi contro il M5S: fermare i ladri, non le opere

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Renzi contro il M5S: bloccare i ladri, non le opere. Il premier critica la linea politica del sindaco di Roma Virginia Raggi.

Nel discorso di apertura alla Leopolda, Matteo Renzi ha attaccato in modo diretto il Movimento 5 Stelle, riferendosi in particolare al sindaco di Roma Virginia Raggi. Secondo il premier, occorre fermare i ladri, non bloccare le opere per paura che qualcuno rubi.

Dopo il no alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici, negli ultimi giorni è circolata l’indiscrezione relativa al fatto che la giunta Raggi si appresterebbe a opporsi ai lavori per l’ampliamento della rete della metropolitana nella Capitale.

“I posti di lavoro”, ha dichiarato Matteo Renzi, “si creano facendo le cose, non bloccandole”. Poi, accennando proprio alla presunta volontà di bloccare “la metro a Roma”, il premier ha osservato che “tutto il mondo investe in questo” (cioè nell’ampliamento delle reti pubbliche dei trasporti): “non è pensabile che l’Italia abbia meno chilometri di metropolitana di Madrid.

Rispetto le scelte di tutte le amministrazioni ma continuare a bloccare le metropolitane o le tranvie è un atteggiamento che si commenta da solo. Hai paura che qualcuno rubi? Se qualcuno ruba blocchi il ladro, non l’opera, sennò il Paese non va da nessuna parte. Abbiamo visto com’è andata con le Olimpiadi o l’Expo”.

Investimenti nei trasporti da parte del governo: pronti a dialogare con tutti, da Torino a Cagliari

Renzi ha proseguito ricordando che anche il governo ha deciso di investire nell’ambito dei trasporti. “A Pistoia” ha detto il premier “la Hitachi sta facendo 300 treni pendolari. Non si può continuare con l’atteggiamento per cui quelli che sono contro tutto bloccano l’Italia. La nuvola di Fuksas è bellissima: quel centro congressi può essere leader mondiale e noi lavoriamo perché quella città vinca le difficoltà, le resistenze, le polemiche e quella Nuvola abbia un ritorno impressionante. Siamo pronti a firmare patti con tutti gli amministratori.

Abbiamo firmato con De Magistris e Nardella, siamo pronti a firmare da Torino, l’ho detto al sindaco Appendino, a Cagliari, 16 o 17 novembre”.

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