L’erede al trono salta la fila al parco divertimenti: “zitto cinese del c…, io posso” COMMENTA  

L’erede al trono salta la fila al parco divertimenti: “zitto cinese del c…, io posso” COMMENTA  

Felipe Juan Froilán de Todos los Santos ha  solo 16 anni ma sa di avere diversi vantaggi, veri o presunti, rispetto ai suoi coetanei e non ha alcuna intenzione di rinunciarvi. Il giovane, infatti, è il nipote di re Felipe VI, erede al trono di Spagna. Sua madre è Elena di Borbone, la sorella del re e la maggiore dei figli di Juan Carlos e Sofia. Fin dalla tenera età, Froilán ha mostrato un carattere difficile, aggressivo e ribelle, che poco si addice alla nobiltà.


L’ultima sua uscita pubblica, infatti, si è conclusa con una serie di insulti razzisti. Accompagnato da alcuni amici e dalla scorta, ben posizionata a distanza, Froilán ha provato a saltare la fila per salire sulle diverse attrazioni in un parco divertimenti di Madrid, finendo per far infuriare alcuni dei presenti.


Un suo coetaneo, di origini asiatiche, lo avrebbe invitato ad unirsi alla coda ed è lì che il 16enne principe è andato in escandescenze: «Stai zitto, cinese del c…, io sono il quarto erede al trono e posso saltare la fila». A quanto pare è stato l’intervento degli amici, che lo hanno tranquillizzato e convinto a desistere, ad evitare che l’aggressione verbale diventasse anche fisica.


Non è la prima volta che il principe Froilán di Borbone si rende protagonista di episodi piuttosto vivaci. Nel 2004, ad appena sei anni, mentre faceva da paggetto al matrimonio di suo zio Felipe con Letizia Ortiz, sorprese in diretta tutta la Spagna prendendo a calci la cuginetta Victoria Lopez Quesada.

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Nel 2012, invece, si ferì ad un piede facendo partire per sbaglio un colpo dal fucile con cui stava cacciando insieme al padre. L’anno dopo fu protagonista di un’aggressione e di una testata al cugino Pablo Urdangarin durante una lezione di vela. Poi nel 2014, l’ennesima brutta notizia per la madre Elena,  Froilán, a scuola, aveva ottenuto la sufficienza solo in inglese e in educazione fisica, e ha dovuto ripetere l’anno. Da qui il disperato tentativo di mandare il ragazzo in un convitto per l’intera stagione estiva, ma dopo quest’ultimo episodio di aggressività, si può affermare con certezza che non ha portano a buoni risultati.

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