L’eredità di Khaled Fouad Allam, lo studioso scomparso 10 giugno 2015

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L’eredità di Khaled Fouad Allam, lo studioso scomparso 10 giugno 2015

Si è spento ieri, in una camera d’albergo a Roma, uno dei massimi conoscitori del mondo mussulmano operante in Italia: Khaled Fouad Allam.

60 anni, algerino di nascita, italiano adottivo, sociologo, ricercatore universitario e docente di Sociologia del mondo musulmano e Storia e istituzioni dei paesi islamici presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Trieste, ha affiancato alla carriera accademica quella divulgativa e quella politica: eletto deputato per l’Ulivo, si era poi unito al Pd, ma senza ricandidarsi.

Aveva deciso di incentrare l’ultimo libro pubblicato, intitolato “Il jihadista della porta accanto”, sulla portata del fenomeno dell’ISIS e sulle possibili conseguenze negli equilibri geopolitici del Medio Oriente e del mondo.

Lo ha ritrovato il personale dell’albergo in cui alloggiava e da cui sarebbe dovuto ripartire proprio ieri. Non vedendolo, preoccupati per un malore accusato al mattino, sono entrati in camera, trovandolo a terra, senza vita.

Al momento, in assenza di esami ulteriori e in assenza di segni di violenza, la causa del decesso è ascritta a un malore.

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