Lettera di un sessantenne ai giovani: “Chiedo scusa”

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Lettera di un sessantenne ai giovani: “Chiedo scusa”

“Ho 60 anni. Chiedo scusa. Chiedo scusa per l’Italia che la nostra generazione ha lasciato a voi ragazzi. Chiedo scusa per non aver saputo portare avanti quel sogno che nel ’68, quando i ragazzi eravamo noi, immaginavamo di portare a termine. Non ci siamo riusciti. Ci hanno usato, imbrogliati, illusi. Hanno preso una Nazione che sapeva fare tutto meglio di tutti. L’hanno cannibalizzata, spolpata; sono riusciti a distruggere tutto quello che i nostri nonni hanno saputo fare con sacrifici. E noi credendo di combattere per un ideale, siamo entrati nel tritacarne di lor signori.

Ci hanno fatto vedere un benessere che sarebbe stato solo lo zuccherino per il cavallo. Ma noi dovevamo galoppare. E i lor signori erano a cassetta. E anno dopo anno il loro potere si è moltiplicato. Nessuna responsabilità. Leggi fatte solo per gratificare questo o quello. Ma quanti partiti ci vogliono per far star bene e dignitosamente l’essere umano ?

La mia generazione ha colpe.

Quella di essersi addormentata, di non aver voluto o saputo vedere lo sfacelo. Di non aver avuto più il senso dello Stato. Di aver pensato “all’io” e non al “noi”. Vi chiedo scusa ragazzi per l’Italia che vi abbiamo lasciato. Vi prego solo di non fare lo stesso errore nostro. Adesso avete una enorme possibilità. Usatela. Spazzate via tutti e non fermatevi come abbiamo fatto noi. Riprendetevi l’Italia. Riprendetevi il vostro futuro.”

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