Lettere Animate e Aphorism: una collaborazione alla ricerca del talento

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Lettere Animate e Aphorism: una collaborazione alla ricerca del talento

La neonata casa editrice pugliese e la storica community web di scrittori, instaurano un rapporto collaborativo per produrre una collana letteraria incentrata sulla qualità.

Il mondo dell’editoria italiana è un settore in continua evoluzione. Negli ultimi anni ci sono stati novità e cambiamenti, dagli e-book alla legge Levi, ma le condizioni di salute dell’economia libraria sono rimaste in uno stato di crisi semi-permanente.I motivi e le situazioni che hanno determinato le difficoltà del settore sono molteplici, e tra queste si può anche individuare la proliferazione di case editrici fondate sulla vanity press di tantissimi autori esordienti e non su progetti editoriali sostenibili; una proliferazione che ha livellato verso il basso la qualità delle pubblicazioni, facendo crescere a dismisura la quantità di libri in commercio. Ma non le vendite.

La casa editrice Lettere Animate ha deciso di proporsi con un progetto completo, fatto di ricerca e sviluppo del talento, studio del target di riferimento, strategia editoriale e passione per un mestiere che deve riscoprire le sue origini.

Buona scrittura, buona trama e buona costruzione d’opera: queste sono le basi su cui Lettere Animate ha fondato la sua impresa nel complicato mondo dell’editoria.

L’avventura è iniziata a Gennaio 2012, e in quasi un anno di lavoro sono già 600 i manoscritti ricevuti in visione. Un risultato che però non assicura la certezza di avere in cantiere un numero sufficiente di opere qualitative da produrre. Perché con l’aumento delle connessioni Internet la scrittura è diventata un fenomeno in rapida espansione: ciò che per molti era un hobby, una passione, si è trasformato in una forma di comunicazione massiva, capace di raggiungere chiunque. Prima attraverso blog e portali, poi con veri e propri prodotti editoriali che rappresentavano la realizzazione di un sogno: pubblicare un libro.

Abbiamo conosciuto alcuni casi felici, portati alla ribalta dalla rete, e tantissimi casi meno lieti, fatti più di spese per gli autori che di soddisfazioni. A rimetterci è stato il pubblico, insieme agli autori talentuosi, entrambi vittime di un impoverimento creativo che ha prodotto spesso frustrazioni e lavori approssimativi.

Altra vittima illustre è stato lo scouting, cioè la capacità di valorizzare talenti e fare il massimo per veicolarli verso il pubblico.

Lettere Animate vuole invertire questa tendenza, ripartendo proprio dalla ricerca del talento, creando un circolo virtuoso tra la buona scrittura e la proposta commerciale, ritessendo i rapporti tra autori, editore e lettore.

La voglia di affrontare nuove e stimolanti sfide, ha spinto il direttore editoriale di Lettere Animate, Roberto Incagnoli, a entrare in contatto con il sito Aphorism.it e il suo direttore Luigi De Luca, per definire una collaborazione capace di premiare alcuni autori meritevoli, e introdurre nuovi titoli di qualità nel catalogo di Lettere Animate.

“Ho pensato ad Aphorism perché è stato uno dei primi portali italiani dedicati alla letteratura. Apprezzo da sempre quanto fanno per la cultura e anche io sono tra gli autori che compongono la loro Scuderia di talenti. Aphorism è per ogni esordiente un punto di riferimento sul Web, ed è gestito da persone che hanno sia la competenza tecnica, sia la passione per poterlo fare”.

“Con il direttore Luigi De Luca c’è stata subito affinità di intenti: fare cultura, creare valore per autori e lettori.

Per questo abbiamo deciso di lanciare una collana dedicata ad alcuni autori del sito, scelti dalla Redazione di Aphorism. Abbiamo anche un titolo provvisorio: I Destrieri”.

La collana ospiterà opere di vario genere, dalla poesia, alla narrativa, alle antologie. I lavori di selezione sono cominciati, e prossimamente alcuni autori avranno l’opportunità di “tirare il libro fuori dal cassetto”, questa è la promessa che Aphorism e Lettere Animate fanno al pubblico. La speranza, invece, è che questa partnership possa essere accolta dal mercato editoriale come una buona notizia, capace di stimolare altre collaborazioni simili; per restituire nuova linfa e basi a un settore in crisi da troppo tempo, ma che porta in seno grandi margini di rilancio e crescita: la cultura ci salverà, sempre.
(Fonte comunicato stampa)

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