L’Europa discuterà l’introduzione del salario minimo COMMENTA  

L’Europa discuterà l’introduzione del salario minimo COMMENTA  

Quasi 12.000 aziende in meno in Italia, nel 2011
Quasi 12.000 aziende in meno in Italia, nel 2011

Una delle soluzioni che a livello di Commissione Europea si discuterà a breve nell’ambito del preoccupante problema dell’occupazione, è l’introduzione del salario minimo garantito, finalizzato a prevenire il dilagare della povertà tra i lavorati occupati. Sostanzialmente si tratta di introdurre regole rigide in modo da evitare l’attuale sistema concorrenziale che spinge i salari al ribasso e all’impoverimento dei lavoratore, risulta, infatti, che l’8% dei lavoratori sia sotto la soglia di povertà.
Ambigua la posizione del nostro ministro del lavoro, Fornero, che si è dichiarata favorevole all’introduzione del salario minimo, ma non lo ha portato in discussione nel programma di governo.

Altro aspetto controverso e che penalizza l’occupazione europea è l’ostacolo del riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche con conseguente difficoltà se non impossibilità all’accesso di certi incarichi anche a livello pubblico. Entro il 2013, si propone la Commissione Europea, almeno un quarto delle qualifiche lavorative dovrà avere la patente europea.

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