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L’Europa ha un’unica strada, inevitabile entro febbraio il crollo

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L’Europa ha un’unica strada, inevitabile entro febbraio il crollo

Inutile nascondersi dietro le apparenze. L’Unione Europea, dal momento della creazione della moneta unica nel 2002, è stata ferma su se stessa. Un male che l’Italia conosce bene, visti i dati macroeconomici del nostro paese. Nel corso degli ultimi dieci anni era necessario creare uno stato federale sulla spinta della moneta unica. saf Si è tentato un timido approccio tramite il Trattato di Lisbona e la Costituzione Europea, ma l’approccio tecnocratico sta uccidendo l’Unione Europea e noi con loro. Occorreva rendere il Parlamento Europeo un organo in grado di emettere leggi e non un potere consultivo sulla Commissione Europea. L’elezione dei Parlamentari europei non ha senso se essi non esprimono il potere legislativo che tutti i cittadini (italiani, francesi, greci, etc…) consegnano al momento del voto. Imporre la Costituzione Europea a paesi come l’Irlanda che l’hanno rigettata è stato un grave errore. Un errore imperdonabile istituire l’esercito di difesa europeo e non aver mai pensato di intervenire in Libia con un esercito europeo.

Ma l’errore di cui tutti ormai si sono resi conto è stato quello di non dare alla Banca Centrale Europea i poteri propri di qualsiasi banca centrale. Non solo stampare moneta, dettare i tassi d’interesse della vendita del denaro, ma indicare alla Commissione Europea una linea economica ed emettere titoli di Stato europei. In questo momento, siamo alla vigilia della creazione di un’anomalia unica nella storia umana. Le linee economiche di un paese vengono solitamente affidate ad un Governo, eletto tramite libere elezioni. Se dovesse passare la linea Draghi, la gestione della politica economica dell’intera Unione Europea e di 350 milioni di persone sarebbe affidata interamente alla Banca Centrale Europea, che non è un organo eletto democraticamente dai popoli europei. Il tempo a disposizione è molto breve, entro domani Francia, Germania, Italia e gli altri paesi della zona euro dovranno decidere se portare rapidamente a compimento il processo di unificazione o soccombere assieme.

Significa avviare entro febbraio una road map che porti l’UE ad avere la possibilità di scrivere ogni anno una manovra finanziaria federale unica per i paesi dell’euro. Febbraio è una data cruciale per cambiare i trattati europei in quanto sia Francia che Germania saranno poi concentrate in una lunga campagna elettorale che inevitabilmente stravolgerà l’agenda di quei paesi. Non solo, ma qualsiasi trattato europeo che stravolga la natura stessa dell’Unione ed i compiti della Banca Centrale Europea, dovrà avere l’appoggio dell’FMI, della Cina e degli USA. Ma anche negli USA nel 2012 le elezioni presidenziali si giocheranno sul filo dei temi economici ed i tempi per manovre concrete sono strettissimi.
Senza un segnale concreto dato dall’UE entro febbraio, porterebbe ad un downgrading di tutti i paesi europei (Regno Unito compreso, da sempre paese euro-scettico ma il cui destino è legato all’UE) devastante per il sistema bancario europeo e che si ripercuoterebbe a catena sull’economia mondiale.
Purtroppo, sia chi scrive che chi legge può solo limitarsi a costatare la situazione e sperare che i nostri governanti abbiano la capacità di leggere la situazione in tempo, per evitare qualcosa di estremamente pericoloso.

4 Commenti su L’Europa ha un’unica strada, inevitabile entro febbraio il crollo

  1. Cito quanto riportato da una fonte ben informata: ill prossimo anno in europa vengono a scadere tra titoli di stato e bond bancari 1647 miliardi di euro, che cmq incide per circa 230 mld di euro secondo le fonti Bloomberg, ma di sistema del debito creato da una valuta straniera (l'euro) che non appartiene fisicamente a nessuno

  2. Le linee economiche di un paese vengono solitamente affidate ad un Governo, eletto tramite libere elezioni.

    Se dovesse passare la linea Draghi, la gestione della politica economica dell’intera Unione Europea e di 350 milioni di persone sarebbe affidata interamente alla Banca Centrale Europea, che non è un organo eletto democraticamente dai popoli europei.

  3. CRISI ECONOMICA: l'unica soluzione e' l'abolizione del lavoro e del denaro
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Francesco Quartararo 665 Articoli
Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.