L’Europa non scoperta: nascondersi nel Cilento, un angolo segreto del sud Italia COMMENTA  

L’Europa non scoperta: nascondersi nel Cilento, un angolo segreto del sud Italia COMMENTA  

Il Cilento è una regione protetta italiana – in gran parte un parco nazionale e patrimonio mondiale dell’Unesco, non meno – che si trova poco a sud dei centri di vacanza brulicanti di Napoli e della Costiera Amalfitana. Il suo interno è costituito da borghi e montagne ricoperte di alberi – ospitano, si dice, aquile e lupi. La sua costa è di tipo Mediterranea.

E’ tutto meravigliosamente autentico – ma con la giusta quantità di visitatori – e unicamente incantevole.
Siamo andati, io e mia moglie, per una settimana. La nostra prima tappa era Le Favate, una fattoria signorile nascosta tra le verdi vallate. E’ parte della catena agriturismo, una appartenenza nazionale dei beni rurali che forniscono anche alloggio in hotel straordinariamente eleganti, i suoi edifici – eleganti, spaziosi e robusti – risalgono al secolo 17esimo.

I panorami sulla costa sono ammalianti. E’ un luogo quasi ipnoticamente tranquillo. Il sole alto, fiammeggiante anche in maggio, detiene il posto in una sorta di trance, le notti sono silenziose, nere come l’inchiostro. Si dorme come un bambino.


Il posto è frequentato da escursionisti, che trascorrono le loro giornate attraversando le piste calde verdi e le loro serate seduti fuori dei loro appartamenti.
Giù vicino a Ascea ci sono i resti di Velia, un sorprendente, metropoli Mazy antica risalente al 535 aC, si estende per alcuni ettari.

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In realtà, Pompei si trova a breve distanza notevole del Cilento. Ma prendiamoci un altro giorno e andare a Paestum, invece (è a nord della regione). Questa è la Pompei per intenditori – molto meno invasiva, così come impressionante. Enormi templi meravigliosamente conservati – un’intera strada. Poi si torna a Le Favate, magari fermandosi per una Peroni in uno dei villaggi vicini.

Presso l’hotel c’è una piscina e più di quel favoloso, immobilità tranquillizzante, e ben presto è il momento per un aperitivo, sulla terrazza al sole morente, a guardare le lucertole, non si vorrebbe essere in qualsiasi altra parte del mondo.
E poi la cena. Si tratta di un menù fisso ogni sera, ideato e preparato dal cuoco de Le Favate, ed è il vero affare: autentico, coraggioso, impeccabile, ricco di soddisfazioni. Gli oli d’oliva ed i vini provengono dalla proprietà privata dell’hotel – in effetti, dalla sala da pranzo si vedono gli alberi stessi dove le olive vengono raccolte. Stupendo.
Pochi giorni e siamo stati beatamente freschi e riposati. Così ci siamo diretti per il mare.
La nostra casa ora doveva essere a San Marco di Castellabate, uno di una serie di graziose località lungo la costa del Cilento. Siamo stati a La Corallina, un grazioso, edificio proprio di fronte al mare.
La Corallina è un luogo allo stesso tempo sobrio, finemente arredata, con tutti i comfort.
San Marco riesce ad essere diverso in momenti diversi: un vero villaggio di pescatori al mattino, piacevolmente assonnato nei caldi pomeriggi. Poi, dopo il tramonto bar e ristoranti per mantenere le serate interessanti.
Dovremmo davvero vedere e festeggiare questi luoghi – Castellabate, Le Favate, l’intero Cilento.
Sì, è grande il Cilento – ma come arrivarci? Beh, in aereo a Napoli, ovviamente,. Ma, se possibile, provare a fare quello che ho fatto – e andare in treno. Naturalmente è una lunga strada, e, naturalmente, è necessario tempo supplementare. Ma è tutto molto divertente.
E’ stato reso possibile per me da un InterRail Global Pass.

InterRail comprende 30 paesi. Uno sguardo alla mappa rivela percorsi che si estendono dal Portogallo a ovest della Norvegia o Finlandia a nord, e poi tutta la strada ad est attraverso la Serbia, la Bulgaria o la Turchia. In realtà, si può andare a destra fino al confine iraniano.
Ma ho dovuto scendere a Napoli, quindi il mio percorso verso l’esterno è stato relativamente semplice – Parigi (sull’eccellente Eurostar), Lione, Milano, Napoli. L’ho fatto più di cinque giorni.

I treni erano puliti e veloce e puntuali. Ho avuto la fortuna di andare in prima classe.
Sulla via del ritorno, ci siamo fermati a Milano e Ginevra. Due città indimenticabili – in particolare Milano.

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