Chi l’ha visto: Federica Sciarelli si arrabbia in diretta, ecco perché

Chi l’ha visto: Federica Sciarelli si arrabbia in diretta, ecco perché

Chi l'ha visto: Federica Sciarelli si arrabbia in diretta, ecco perché
Chi l'ha visto: Federica Sciarelli si arrabbia in diretta, ecco perché

Nella puntata di Chi l’ha visto andata in onda ieri sera, la conduttrice Federica Sciarelli si arrabbia. Vediamo perché e cosa è successo.

La trasmissione Chi l’ha visto, andata in onda ieri sera, si è occupata, come era prevedibile, del caso di Emanuele Morganti. Emanuele Morganti è il ragazzo di 20 anni di Alatri che è stato menato e picchiato e ucciso fino alla morte in un locale.

Il ragazzo è morto dopo due giorni di agonia per le ferite, le lesioni riportate in seguito alle botte e ai pugni ricevuti. Nella sua trasmissione, Federica Sciarelli racconta quanto successo. Durante il suo racconto, giunge in studio una telefonata di un uomo che dice di essere un testimone chiave dell’aggressione vissuta dal giovane e vuole dare testimonianza di quanto successo.

L’uomo, testimone della vicenda, racconta quanto successo: “Pronto, buonasera dottoressa Sciarelli, vorrei depositare una mia testimonianza sul caso di Alatri”. Sono le prime parole con cui l’uomo parla alla conduttrice. Inoltre, l’uomo, forse per tutelare la sua privacy, decide di rimanere anonimo e di non fare cenno al suo nome.

Federica Sciarelli, forse già memore di altre situazioni di questo tipo, riconosce la voce dell’uomo. L’uomo è infatti Michele Caruso, noto per essere un disturbatore che chiama spesso le trasmissioni quando sono in diretta. A quel punto, la Sciarelli, riconoscendo la voce, risponde a tono dicendo: “Senti, scusa, tu sei Michele Caruso? – Se sei Michele Caruso sono fatti tuoi, perché adesso ti denuncio io. Nel caso fossi Caruso, devi smetterla e ti denuncio, ti faccio curare”.

Insomma, una Sciarelli arrabbiata, che sbotta in diretta in quanto non riesce più a sopportare queste intemperanze e questi disturbi da parte di mitomani che non fanno altro che disturbare le radio di Roma con la loro presenza e il loro modo di intervenire. Ovviamente la persona al telefono ha ribadito di non essere lui l’uomo di cui si stava parlando.

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