Libri e storia: accoppiata vincente

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Libri e storia: accoppiata vincente

Edimburgo – Secondo quanto emerso da uno studio della School of Art History della scozzese St Andrews University pubblicato su Journal of Historians of Netherlandish Art, a raccontarci le abitudini e la vita quotidiana degli uomini medioevali sarebbero proprio le pagine più “consumate” dei volumi antichi.

La preghiera costituiva parte integrante dell’esistenza di queste persone; ecco perché i libri di preghiera, specialmente quelli che contenevano rituali per la salvezza personale, sono quelli più affidabili. Non deve sorprendere il fatto che, a dispetto della povertà, in molti erano disposti ad acquistare volumi costosi quanto una casa pur di non rinunciare alla preghiera. Questo particolare, hanno sottolineato gli esperti, è di prima grandezza poiché ci aiuta a entrare nella mentalità del passato.

Il densitometro – un apposito strumento che consente di misurare il buio di una superficie riflettente – si è rivelato un apparecchio fondamentale: grazie a esso è stato possibile determinare quali fossero le pagine più lette – si parla di volumi del XV e XVI secolo – e, quindi, i principali interessi dei lettori.

Ancora una volta le preghiere inerenti la salvezza personale hanno avuto la meglio, a riprova dell’importanza della religione. Per quanto riguarda le preghiere del mattino il densitometro ha messo in luce un particolare decisamente spiritoso: le pagine più consumate erano le prime tre. Con ogni probabilià, dalla quarta in poi i lettori si riaddormentavano.

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