L’importanza del Grand Canyon per i geologi

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L’importanza del Grand Canyon per i geologi

Per molte persone, il Grand Canyon è un luogo mozzafiato da visitare durante le vacanze. Per gli appassionati del fiume Colorado, è la natura nella sua forma più feroce. I geologi invece ne sono innamorati. Questa attrazione è sempre stata così popolare che nel 1997, le fece prendere l’ambito titolo di una delle sette meraviglie naturali del mondo.

Nel mondo geologico, il Grand Canyon è una vetrina. John Strong Newberry iniziò vari studi geologici del canyon nel 1858. Altri suoi colleghi ne sono rimasti affascinati e continuano a studiare il canyon ancora oggi.

Incredibile spettacolo:

Una visita al Parco Nazionale del Grand Canyon nell’ Arizona nord-occidentale è decisamente intrigante. Le immagini che si ha del sito sono in costante evoluzione. La luce crea diverse ombre e contrasti che coinvolgono le nuvole nel cielo e le rocce.

I geologi trovano i violenti temporali estivi che li si mostrano nella loro grandezza assolutamente mozzafiato. Alba e tramonto mostrano come il paesaggio sia un enorme sito pieno di fascino. Il punto di vista insomma cambia continuamente.

Storia conservata:

Il National Park Service suggerisce che la maggiore importanza del Grand Canyon è la conservazione e l’esposizione della storia geologica. Le rocce trovate nel sito si mostrano come particolarmente insolite. La cosa singolare di questa meraviglia naturale è la grande varietà di rocce a disposizione da poter studiare.

I geologi amano anche il modo in cui le rocce sono esposte e la storia che hanno da raccontare sulla zona. Mentre l’età esatta del Grand Canyon rimane sconosciuta, gli esperti concordano sul fatto che il canyon in se è abbastanza recente, formato forse cinque o sei milioni di anni fa. Gli scienziati possono studiare qui due serie di eventi:

Rocce:

Le rocce qui sono più vecchie del Grand Canyon. Alcune risalgono al Paleozoico, circa 550-250,000,000 anni fa. Il canyon contiene anche alcuni resti di rocce del Precambriano che potrebbero essere di 2.000 milioni di anni. Le rocce, dicono i geologi, hanno molto di più da raccontare sulla storia del canyon.

Ci sono poi pochi esmplari più “giovani”, rocce dei periodi del Mesozoico e Cenozoico, risalenti a 250 milioni di anni fa fino ad oggi, sono per la maggior parte mancanti dal canyon. Gli esperti ipotizzano che o non sono mai stati depositati lì o sono stati portati via.

Canyon, le sue origini:

I geologi rimangono affascinati di come il Grand Canyon in realtà si sia formato. Essi sanno che il fiume Colorado è responsabile della sua profondità inusuale.

Sanno anche che l’erosione ha modellato il canyon, in passato, un processo che continua ancora oggi dalle piogge, dalla neve che si scioglie e da alcuni affluenti che entrano nel fiume in vari punti.

Anche se l’età esatta di questa importante meraviglia della natura rimane un mistero, una cosa è certa: continuerà a crescere e a cambiare finchè le condizioni climatiche lo permetteranno.

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