L’incontro tra Monti e Sarkozy fa registrare la convergenza di vedute tra i due leader COMMENTA  

L’incontro tra Monti e Sarkozy fa registrare la convergenza di vedute tra i due leader COMMENTA  

Mario Monti
Mario Monti

Si è svolto oggi l’incontro tra Mario Monti da una parte, e Nicholas Sarkozy e Francois Fillon dall’altra, prima tappa di una serie di vertici con i quali il Premier sarà chiamato a spiegare gli sforzi compiuti dal nostro paese per cercare di rimettere in sesto i suoi disastrati conti pubblici e a tessere la tela diplomatica che dovrebbe far riconquistare all’Italia le posizioni perse negli ultimi anni. Al termine di un pranzo di lavoro con il Primo Ministro francese Fillon, Monti ha dichiarato: «L’Italia lavora mano nella mano con la Francia, così come con la Germania, per proseguire insieme verso la costruzione europea. L’intesa tra Francia e Italia non soltanto su temi bilaterali ma, e ciò è particolarmente importante, su come costruire la costruzione europea e sulla sua governance è totale» Illustrando il lavoro sin qui svolto, ha poi aggiunto: “L’Italia, ha compiuto uno sforzo senza pari tra gli Stati europei ed era giusto che lo facessimo. Non era facile per gli italiani accettarlo, ma lo hanno accettato. Altre misure seguiranno nel giro dei prossimi due mesi». Questa premessa era necessaria per poter chiedere all’Europa di fare la sua parte, come l’Italia sta facendo la sua: «L’Europa è sempre stata capace di trasformare le difficoltà in passi in avanti. Siamo a un passaggio cruciale, ora è un alpinista che cammina su un crinale pericoloso ma può raggiungere la meta». Monti ha voluto anche dilungarsi sulle difficoltà economiche che incontra l’economia del vecchio continente, affermando: «La crisi ha evidenziato le debolezze dell’Europa. Lo squilibrio aggregato dell’Eurozona in termini di finanza pubblica non è particolarmente accentuato, anche Stati Uniti, Regno Unito e Giappone hanno un debito pubblico più pronunciato, ma l’Ue ha degli squilibri al suo interno». Squilibri che minacciano di rendere estremamente problematici i prossimi passi sulla strada della integrazione, proprio in vista dei quali Italia, Francia e Germania stanno lavorando con una serie di incontri che dovrebbero cercare di mettere ordine in un momento in cui la rigidità di Angela Merkel, appoggiata dagli stati nordici, rischia di scavare un solco col gruppo dei paesi più in difficoltà sul terreno dei conti pubblici e con la stessa Francia, che si è posta quasi a metà strada tra i due schieramenti. Da notare che Nicholas Sarkozy, dopo aver incontrato il Presidente del Consiglio, ha voluto sottolineare la perfetta identità di vedute tra Italia e Francia e dato appuntamento a Monti per il 20 gennaio, quando ai due si unirà la Cancelliera Angela Merkel,  in un incontro trilaterale sui temi economici che servirà a preparare il terreno in vista dell’Eurogruppo del 23 gennaio e del Consiglio europeo del 30 gennaio.

 

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