L’incredibile storia di Matthew, sopravvissuto al terrorismo per ben due volte

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L’incredibile storia di Matthew, sopravvissuto al terrorismo per ben due volte

L'incredibile storia di Matthew, sopravvissuto al terrorismo per ben due volte.
L'incredibile storia di Matthew, sopravvissuto al terrorismo per ben due volte.

Ha dell’incredibile la storia di Matthew, nome di fantasia di un uomo americano di 36 anni, scampato a due delle più grandi tragedie terroristiche che hanno cambiato letteralmente la storia del mondo.

Come racconta in una intervista al quotidiano francese Le Monde, il 36enne trasferitosi da poco a Parigi con la sua famiglia, è sopravvissuto sia all’11 settembre 2001, quando l’America subì lo spaventoso e tristemente famoso attacco terroristico di Al-Qaida, sia all’assalto jihadista che lo scorso venerdì 13 novembre ha sconvolto Parigi e l’Europa.

Nel primo caso Matthew si trovava al World Trade Center per una riunione di lavoro. Ben 14 anni fa riuscì a salvarsi per puro caso quando, dopo che il primo aereo della United Airlines colpì il primo grattacielo, scappò dalla struttura prima del crollo che comportò la morte di 3000 persone.

Nel secondo caso Matthew si trovava alla sala concerti Bataclan per il concerto degli Eagles of Death Metal.

Quel 13 novembre il ragazzo si è trovato nuovamente a dover scappare dal terrorismo ma in questo caso non ne è uscito indenne. Una pallottola gli ha colpito la gamba e l’uomo ha dovuto trascinarsi fuori dal locale mentre i terroristi dell’Isis facevano strage. Arrivato fuori, stremato e insanguinato si è abbandonato sul marciapiede ed è poi stato salvato da Daniel Psenny, giornalista di Le Monde, ferito a sua volta da una pallottola vagante proprio mentre stava cercando di aiutarlo.

“Sono fuggito correndo per metà Manhattan l’11 settembre, ma quello che è accaduto al Bataclan è stato mille volte peggio”, ha dichiarato Matthew.”Ho strisciato verso l’uscita, mi muovevo un centimetro alla volta” racconta, dopo aver riconosciuto il suono degli spari, ha iniziato la sua lenta fuga, approfittando del momento in cui i terroristi ricaricavano i kalashnikov.

I due incubi non si sono trasformati in tragedia solo perché il destino di questo uomo ha voluto così e la storia assume sfumature ancor più incredibili se si pensa che a quel concerto avrebbe dovuto assistere anche la moglie dell’uomo miracolato.

La donna, infatti, ha poi rinunciato all’ultimo momento solo perché non riuscì a trovare per quella sera una babysitter che si occupasse dei loro due bambini.

In questo triste periodo storico fatto ormai di paure e terrore, di dolore e di impotenza, la storia di questo sopravvissuto speciale ci lascia credere che possiamo sempre continuare a sperare nella vita.

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